A cena nel borgo Sapori e tradizioni nelle Langhe


A cena nel borgo Sapori e tradizioni nelle L a n g h e

il Posto DI FRANCESCO CANTÙ – FOTO ADRIANO BACCHELLA da Mensile VILLEGIARDINI

PORTATOVAGLIOLI E salvadanai in terracotta, tovagliette, vassoi, taglieri e saponette: in ogni ambiente dell’Osteria del Maiale Pezzato, a Sinio, un borgo antico immerso nelle Langhe, compaiono oggetti ispirati all’immagine dell maiale, che per il proprietario rappresenta una vera passione. Molto affezionato al suo maialino pezzato vietnamita, Claudio Revello lo ha eletto a simbolo del proprio locale, da cui prende il nome. Nella locanda si gusta la cucina tipica langarola, come i bocconcini di vitello al Barolo o il tortino di topinambur, e si sorseggiano gli ottimi vini della cantina in un ambiente dove il tempo sembra essersi fermato: il cotto del pavimento richiama i mattoncini delle volte e dei soffitti, e i muri in pietra ospitano cesti e utensili tipici della cucina contadina.

L’Osteria dispone anche di sei stanze in cui tutto è curato nei minimi particolari, per assicurare il massimo del comfort e del relax, e di una piscina. Claudio e la moglie Mariacarla hanno creato un’atmosfera accogliente grazie a un arredamento sobrio ed elegante: dai letti in ferro battuto ai lavandini in stile classico, alle pareti affrescate. Aperta tutto l’anno, l’Osteria del Maiale Pezzato invita a trascorrere giornate all’insegna dell’ottima cucina e del buon vino, e a fuggire dal ritmo caotico della vita cittadina con escursioni e passeggiate nell’incantevole paesaggio delle Langhe.

OSTERIA DEL MAIALE PEZZATO Via Goccio, 2 Sinio (Cn) – Tel. ‘0 1 7 3 – 26 38 45.
COME SI ARRIVA Sinio si raggiunge percorrendo l’autostrada A21 Torino – Piacenza -Brescia, uscendo ad Asti Est. All’uscita si prosegue verso Alba, quindi si prende la direzione per Barolo. Arrivati al paese di Gallo, si svolta a sinistra seguendo la direzione Sinio Valle Tallaria.

Tuberi in tavola

Il topinambur (Hetianthua tuterosus) è una pianta perenne a radici striscianti, Ingrossate da tuberi Irregolari.
Originaria del Nord America, è stata introdotta in Italia nel 1500. Grazie al sapore delicato della polpa, vagamente simile al carciofo, questa radice trova un largo uso In cucina.

Topinambur ai forno:
sbucciare e lessare in acqua salata 1 kg di topinambur, A parte sminuzzare 3 cipolle e 1 porro e farli soffriggere in poco olio. Aggiungere al soffritto i topinambur lessati e tagliati a fettina, salare a piacere.
Aromatizzare con timo e spargervi sopra del pan grattato e un filo d’olio, Gratinare le verdure per circa 15 minuti nel forno a 200°.

Follow me!

avatar
  Subscribe  
Notificami