ARTIGIANATO TRENTINO ALTO ADIGE


TRENTINO ALTO ADIGE

 

« Silvani o nani alti tre palmi, abitanti dei boschi filavano raggi di luna per rivestirne le montagne scure e trasformarle nei Monti Pallidi o Dolomiti ».
dalle leggende dei Monti Pallidi
Al di sopra delle grandi foreste di conifere e delle praterie, all’alba ed al tramonto, o al chiaro di luna queste rocce, quasi pervase da un fremito di vita, si ammantano di magiche, stupende colorazioni.Il legno, la roccia hanno influenzato usi, costumi e tutte le espressioni dell’arte popolare. Quando la coltre nevosa, rendendo impraticabili le strade, lasciava isolati i piccoli centri montani, gli abitanti trascorrevano le lunghe giornate invernali nella « stube » (la stanza di soggiorno interamente rivestita in legno di cirmolo o di abete, secondo un uso risalente già all’epoca gotica) e, mentre le donne filavano e lavoravano al telaio, gli uomini intagliavano il legno. Nasceva così un artigianato che, dalla primordiale forma di economia autosufficiente, è passato poi alle prime botteghe ed infine agli scambi commerciali con le regioni limitrofe, favoriti questi dalle migliorate condizioni delle vie di comunicazione. Nelle diverse zone sono sorti, in seguito, dei centri di attività caratterizzati dalla utilizzazione delle materie prime più facilmente reperibili sul posto, ma anche condizionati dai fattori etnici e culturali delle popolazioni. Il legno è elemento insostituibile di una estesa produzione che va dai rivestimenti esterni ed interni delle case fino ai più elementari oggetti ornamentali. I legni più usati sono il cirmolo, il larice, l’abete e anche se in minore quantità il noce. Espressioni di alto livello artistico, nel settore della « grande » scultura in legno, sono ad esempio la pala gotica intagliata dal Klocker nella chiesa dei Francescani a Bolzano, gli stalli del Coro del Duomo di Trento.

ARTE DEL LEGNO

Nel Trentino viene prodotta una vasta gamma di mobili in legno naturale e arredamenti in genere; in particolare a Tesero (tav. 6-A/5), Arco (tav. ll-L/3), Cimone (tav. 12-B/2), Vigolo Vattaro (tav. 12-C/2), Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-B/l), Fondo (tav. 5-H/3; tav. l-H/8), Pergine (tav. 12-C/l; tav. 5-1/8), Mezzocorona (tav. 5-H/6), Denno (tav. 5-G/5), Tiarno di Ledro (tav. ll-H/3), Predazzo (tav. 6-B/5), Caldes (tav. 5-F/4).
Oggetti e mobili in legno dipinto a mano con ingenui motivi floreali, mi­nuziosi paesaggi o personaggi dell’ambiente alpino si trovano a Pozza di Passa (tav. 6-C/3; tav. 2-C/8), Rovereto (tav. 12-B/3), Mattarello (tav. 12-C/2), Mori (tav. 12-A/4), Nomi (tav. 12-B/3), Ragoli (tav. 5-E/8), Predazzo (tav. 6-B/5), Soraga (tav. 6-C/4; tav. 2-C/8), Moena (tav. 6-B/4), Castello-Molina di Fiemme (tav. 6-A/5), Campestrin di Passa (tav. 6-C/3; tav. 2-C/8), Coredo (tav. 5-G/4). Lavori di scultura e di intaglio sono la caratteristica di Tesero (tav. 6-A/5), Moena (tav. 6-B/4), Fiera di Primiero (tav. 6-D/7), Castello-Molina di Fiemme (tav. 6-A/5), Predazzo (tav. 6-B/5), Cavalese (tav. 6-A/5), Guardia di Folgaria (tav. 12-C/3), Campitello di Passa (tav. 6-C/3; tav. 2-C/8), Pergine (tav. 12-C/l; tav. 5-1/8).
A Bórgo Valsugana (tav. 6-A/8; tav. 12-E/l), Rovereto (tav. 12-B/3), Tesero (tav. 6-A/5), pianoforti, armonium, liuti e chitarre, molto ricercati per la perfezione tecnica e la qualità della risonanza. Il costante sviluppo del turismo invernale ha fatto sorgere diverse fab­briche di sci, specie da fondo, a Moena (tav. 6-B/4), Predazzo (tav. 6-B/5) ed altre località.
Nell’Alto Adige le produzioni vanno dai piccoli mobili in legno naturale o dipinto di Perca (tav. 2-F/4), Valdurna (tav. 2-A/4), Malles (tav. l-C/5), Sarentino (tav. 5-L/l; tav. l-L/5-6), Resia (tav. l-C/3), Lagundo (tav. l-H/5), Prato allo Stelvio (tav. 5-C/l), e di un po’ tutta la Val Badia, agli oggetti in legno tornito o dipinto, ai lavori da bottaio di Percines (tav. l-H/5), Corvara (tav. 2-E/7; tav. 6-D/2), Cermes (tav. l-H/6; tav. 5-H/l), Bolzano (tav. l-L/7; tav. 5-IL/3), Appiano (tav. 5-1/3; tav. 1-1/8) e della Val Badia fino agli arredamenti rustici, le « stube » tirolesi, ai soffitti e pareti ad intarsio artistico, ai mobili d’arte di San Paolo (tav. 1-1/8; tav. 5-1/3), Bolzano (tav. l-L/7; tav. 5-IL/3), Racines (tav. l-IL/2-3), Perca (tav. 2-F/4), San Felice (tav. l-H/7; tav. 5-H/3), Bressanone (tav. 2-C/5), Campo Tures (tav. 2-E/2), San Martino in Passiria (tav. 1-1/4), Sciaves (tav. 2-C/4), Ora (tav. 5-1/4), Merano (tav. 5-H/l; tav. l-H/5), Lagundo (tav. l-H/5).
Notissime, e richieste anche all’estero, le sculture con soggetti sacri e profani, spesso di notevoli dimensioni, i presepi di Santa Cristina (tav. 2-C/6-7; tav. 6-C/2), Ortìsei (tav. 6-C/2; tav. 2-C/6), Tirolo (tav. l-H/5), Selva Valgardena (tav. 2-D/7; tav. 6-C/2), Bolzano (tav. 5-IL/3; tav. l-L/7), Bressanone (tav. 2-C/5), gli orologi tipici di Laives (tav. 5-L/3-4; tav. l-L/8) e Bolzano (tav.
5-IL/3; tav. l-L/7).
Giuochi e giocattoli, scacchi in legno, a Monguelfo (tav. 2-G/4) e Ortisei (tav. 6-C/2; tav. 2-C/6).
A Merano (tav. 5-H/l; tav. l-H/5) ed a Bolzano (tav. 5-IL/3; tav. l-L/7) si fabbricano strumenti musicali a fiato tra cui ocarine, flauti, mentre Pineta di Laives (tav. 5-L/4; tav. l-L/8) va orgogliosa dei suoi pianoforti.

FERRO  RAME E OTTONE

Molto importante nel Trentino il settore del ferro battuto specie per ciò che riguarda l’arredamento esterno ed interno delle case, le finiture dei mobili, lampadari e candelieri, attrezzi per il camino, mobili da giardino ed originali sculture moderne.
I centri principali: Borgo Valsugana (tav. 6-A/8; tav. 12-E/l), Levico (tav. 5-1/8; tav. 12-D/2), Pergine (tav. 12-C/l; tav. 5-1/8), Male (tav. 5-F/4), Arco (tav. 1 l-L/3), Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-B/l), Caldes (tav. 5-F/4), Olle Di Borgo di Valsugana (tav. 6-A/8; tav. 12-E/l), Ala(tav. 12-A/5), Tiarno (tav. ll-H/3).
Il rame e l’ottone vengono spesso abbinati nella creazione di oggetti a sbalzo o a cesello come boccali e brocche, paiuoli ed originali forme nuove che si possono acquistare a Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-B/17), Olle di Borgo Valsugana (tav. 6-A/8; tav. 12-E/l), Caldonazzo (tav. 12-CD/2), Grumes (tav. 5-1/6), Rovereto (tav. 12-B/3), Cloz (tav. 5-G/4; tav. l-H/8), Tione (tav. 5-D/8; tav. 11-HI/l), Ravina (tav. 12-B/l; tav. 5-H/8), Ver­miglio (tav. 5-D/5), Bondo (tav. ll-H/2), Borgo Valsugana (tav. 6-A/8; tav. 12-E/l).
L’arte del peltro si è sviluppata a Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-E/l), Cembra (tav. 5-HI/7), e quella del bronzo a Guardia di Folgaria (tav. 12-C/3) e Ravina di Trento (tav. 12-B/l; tav. 5-H/8).
Origini recenti ha la lavorazione dell’oro e dell’argento ma i traguardi rag­giunti sono già considerevoli. Laboratori di oreficeria e argenteria si trovano a Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-B/l), Mattarello (tav. 12-C/2), Cavalese (tav. 6-A/5), San Martino di Castrozza (tav. 6-D/5-6), Pieve Tesino (tav.12-G/l; tav. 6-B/8).
Nell’Alto Adige con ferro battuto si realizzano inferriate per porte e fine­stre, ringhiere, attrezzi per il camino, lampadari, oggetti decorativi anche in linea moderna, e notevoli opere di arte sacra. Centri di produzione del ferro battuto sono: San Vigilie di Marebbe (tav. 2-E/5), Monguelfo (tav. 2-G/4), Bressanone (tav. 2-C/5), San Lorenzo di Sebato (tav. 2-E/4), Cortaccia (tav. 5-1/5), San Felice (tav. l-H/7; tav. 5-H/3), Ortisei (tav. 2-C/6; tav. 6-C/2), Lagundo (tav. l-H/5), Sarentino (tav. 5-L/l; tav. l-L/5-6), Tiso (tav. 6-B/l; tav. 2-B/5), Funes (tav. 6-C/l; tav. 2-C/5), San Candido (tav. 2-H/4-5), Laces (tav. 5-E/l), Dobbiaco (tav. 2-H/4), Collalbo (tav. 2-A/7; tav. 6-A/2), Varna (tav. 2-C/4), Pontenova ((tav. 2-A/8; tav. 6-A/4), Chiusa (tav. 2-B/6; tav. 6-B/l), Vipiteno (tav. 2-A/2), Ora (tav. 5-1/4), Merano (tav. 5-H/l; tav. l-H/5), Bolzano (tav. l-L/7; tav. 5-IL/3), Caldaio (tav. 5-1/4), Termeno (tav. 5-1/4-5), Salorno (tav. 5-HI/6), Siusi (tav. 6-B/2; tav. 2-B/7), S. Martino in Passiria (tav. 1-1/4), Pedraces (tav. 2-E/6; tav. 6-DE/l), Lutago (tav. 2-E/2). Nelle forme decorative spesso il ferro si trova unito al rame e al bronzo. Nella Val Sarentina ed a Bol­zano (tav. 5-IL/3; tav. l-L/7), scatole per il tabacco e posate in alpacca e ottone decorate con lavori di intarsio in corno di bue e madreperla.

ARTE DELL’ORO E ARGENTO

L’arte dell’oro e dell’argento prosegue e si rinnova a Bolzano (tav. 5-IL/3; tav. l-L/7), Merano (tav. l-H/5; tav. 5-H/l), Brunico (tav. 2-E/4), Selva Valgardena (tav. 2-D/7; tav. 6-C/2)e Silandro (tav. 5-E/l). Molto originali le creazioni esclusive in stile moderno che si affiancano ai tradizionali monili che ornano i costumi folcloristici.
Ad Ortisei (tav. 6-C/2; tav. 2-C/6), Santa Castina (tav. 2-D/6-7; tav. 6-C/2) e Selva (tav. 2-D/7; tav. 6-C/2), botteghe di artigiani del bronzo e dell’alluminio.

LA TESSITURA

La tessitura che ha avuto grande importanza nel passato, è oggi piuttosto ridotta nel Trentino. Cles (tav. 5-G/4) è famosa per la confezione di preziosi paramenti sacri e lavori di restauro di anti­chi velluti e ricami.
È invece sempre molto attiva in Alto Adige ed in particolare a Burgusio (tav. l-C/5), Merano (tav. 5-H/l; tav. l-H/5), San Lorenzo di Sebato (tav. 2-E/4), S. Vigilie di Marebbe (tav. 2-E/5), S. Candido (tav. 2-H/4-5), Pedraces (tav. 2-E/6; tav. 6-DE/l) la produzione di tessuti per arredamento, tendaggi, tessuti per abbigliamento sportivo, trapunte a piumino, cuscini, tappeti e biancheria per la casa. I tovagliati, gli asciugamani, i copriletti in puro lino, lino e cotone, tessuti a mano sugli antichi telai, ripropongono i tradizionali disegni con le figurine di uomini e donne, alberi e fiori, animali stilizzati, allineati su strisce di fondo colorate in rosso, blu, giallo o marrone, che spiccano sul rustico tessuto a rilievi geometrici.
I tappeti «a pezzotto » o con disegni geometrici sono ottenuti con la lana grezza o tinta con colori naturali. Stoffe per arredamento, copritavola, cuscini, servizi da bridge in lana e cotone, vengono tessuti anche con disegni moderni ma sempre inconfondibili nel loro stile tirolese.
Principali centri di produzione: La Valle Pederoa (tav. 2-E/5-6; tav. 6-E/l), Brunico (tav. 2-E/4), Varna (tav. 2-C/4), Sarentino (tav. 5-L/l; tav. l-L/5-6), Malles (tav. l-C/5). Trapunte a piumino
e cuscini si trovano ad Auna di Sotto (tav. 2-A/7; tav. 6-A/2-3); stoffe stampate a mano per cusci­ni, borse, servizi da tavola e fazzoletti a Bolzano (tav. 5-IL/3; tav. l-L/7).

PORFIDI PAVIMENTI/RIVESTIMENTI

Grande la varietà delle colorazioni dei porfidi trentini che vanno dal grigio al grigio-azzurro, al rossastro di varie tonalità, e la cui armoniosa composizione si fa notare nei rivestimenti dei palazzi, dei giardini, nella pavimentazione delle piazze e in molte altre applicazioni.
II granito che si estrae in Val di Genova, bianco con piccolissime macchie nere, è usato in architet­tura ma anche per moderne soluzioni di arredamento interno, in particolare per caminetti, spesso accostato al legno, o per panche e tavoli da giardino. Molti laboratori si trovano a Pergine (tav. 12-C/l; tav. 5-1/8) e Carisolo (tav. 5-DE/7) dove, oltre alle pietre e ai marmi colorati locali, si
lavorano anche materiali di diversa provenienza. Altri centri: Ala (tav. 12-A/5), Albiano (tav. 5-H/7), Rovereto (tav. 12-B/3), Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-B/l).
A Lasa (tav. 5-D/l) e Vipiteno (tav. 2-A/2), nell’Alto Adige, si realizzano lavori in marmo di bel­lissima fattura come sculture e rilievi per altari, torniture, statue, articoli da regalo anche in onice ed in altre pietre naturali, lavori per l’edilizia.

CERAMICHE/TERRACOTTA

L’artigianato artistico trentino in questo settore è alimentato da numerose cave e fornaci. Il prodotto più caratteristico è la stufa rivestita con mattonelle in cotto e smalto chiamate « olle » che, nata come elemento centrale della « stube », l’ambiente principale dell’antica casa trentina, è stata oggi riscoperta soprattutto per il suo valore estetico nell’arredamento delle case di montagna. Anche se non viene pro­dotto in grande quantità il vasellame in ceramica e porcellana del Trentino è molto pregiato sia che rical­chi i minuziosi motivi tradizionali delle decorazioni, sia nelle fogge moderne. Centri di produzione: Castello-Molina di Fiemme (tav. 6-A/5), Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-B/l), Rovereto (tav. 12-B/3). Particolarmente qualificata per il valore artistico è la produzione di ceramiche in Alto Adige. Bel­lissime le stufe, ricoperte di grandi pannelli a smalto con ricche decorazioni a rilievo, oppure dalle tradizionali « olle » a volte alternate con mattonelle a motivi floreali. Vasi, piccoli orci, piatti ed altri oggetti decorativi, sia semplicemente smaltati che decorati con motivi floreali hanno una loro particolare grazia così come le eleganti figurine in costume locale o di linea moderna, ed i pannelli da muro in terracotta patinata sui quali spiccano fiori ed uccellini in rilievo. Principali centri di produzione: Brunico (tav. 2-E/4), Lagundo (tav. l-H/5), Bolzano (tav. 5-IL/3; tav. l-L/7), Parcines (tav. l-H/5), Merano (tav. 5-H/l; tav. l-H/5), Bressanone (tav. 2-C/5), Tei (tav. l-H/5), Laives (tav. 5-L/3-4; tav. l-L/8), Sciaves (tav. 2-C/4).
Nel Trentino, una ditta di Lavrè (tav. 5-D/8; tav. 11-H/l), produce zoccoli in legno e cuoio; a Cavalese (tav. 6-A/5), Cles (tav. 5-G/4), Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-B/l), borse ed altri articoli in cuoio; vetrate istoriate, legate a piombo, dipinte e cotte a fuoco, si trovano a Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-B/l) e Rovereto (tav. 12-B/3); sempre a Rovereto (tav. 12-B/3) ma anche a Folgaria (tav. 12-C/3) e Nago-Torbole (tav. ll-L/3) si producono paralumi di tutti i tipi e stili; fiori secchi e arti­ficiali in artistiche composizioni a Levico Terme (tav. 5-1/8; tav. 12-D/2); paralumi ed appliques in plexiglas, a Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-B/l); figurine in panno e juta anche in costume regiona­le, a Rovereto (tav. 12-B/3); candele e candelotti di varia foggia e colore a Tione di Trento (tav. 5-D/8; tav. 11-HI/l) e Cles (tav. 5-G/4); ricami, pizzi e merletti si possono trovare a Cles (tav. 5-G/4), Rovereto (tav. 12-B/2) e Trento (tav. 5-H/8; tav. 12-B/l).

PIZZI, RICAMI, CRISTALLI ….

In Alto Adige: pizzi e ricami a mano si producono a Merano (tav. 5-H/l; tav. l-H/5), S. Candido (tav. 2-H/4-5), Predoi (tav. 2-G/l), Bolzano (tav. 5-IL/3; tav. l-L/7); lavori artistici di legatoria in pelle, pergamena e legno si trovano a Merano (tav. 5-H/l; tav. l-H/5), Bolzano (tav. 5-IL/3; tav. l-L/7), Varna (tav. 2-C/4) e Malles (tav. l-C/5); oggetti in cristallo inciso a Vadena (tav. 5-1/4; tav. 1-1/8) e Bolzano (tav. 5-IL/3; tav. l-L/7); mosaici in vetro, incisioni, pitture su vetro e sotto vetro, vetri dipinti e legati a fuoco o soffiati, si producono a Bolzano (tav. l-L/7; tav. 5-IL/3), Termeno (tav. 5-1/4-5), Appiano (tav. 5-1/3; tav. 1-1/8), Collalbo (Renon) (tav. 2-A/7; tav. 6-A/2); belle candele decorate e colorate, di ogni tipo, si fabbricano a Varna (tav. 2-C/4) e Bressanone (tav. 2-C/5); figurine in costume, bambole e pupazzi in stoffa e juta a Bolzano (tav. l-L/7; tav. 5-IL/3); a Varna (tav. 2-C/4) e Malles (tav. l-C/5) si conciano e lavorano pellicce per arredamenti; lavori di pelletteria si trovano a Bolzano (tav. l-L/7; tav. 5-IL/3), Aldino (tav. 5-L/4), Redagno di sopra (tav. 5-L/4), Lana (tav. l-H/6; tav. 5-H/l) e Postai (tav. 1-1/6; tav. 5-H/l); a Lana (tav. l-H/6; tav. 5-H/l), Merano (tav. l-H/5; tav. 5-H/l) e Termeno (tav. 5-1/4-5), il distillato di Pere Williams e di altri frutti; preziosi lampadari di cristallo si fabbricano a Bressanone (tav. 2-C/5), Marlengo (tav. l-H/5; tav. 5-H/l), Lana (tav. l-H/6; tav. 5-H/l) e Oris (tav. l-D/6; tav. 5-D/l). Nel campo dell’abbigliamento: pellicceria a S. Lorenzo di Sebato (tav. 2-E/4), Bolzano (tav. l-L/7; tav. 5-IL/3) e Merano (tav. l-H/5; tav. 5-H/l); camicette da donna a Prato allo Stelvio (tav. 5-C/l); abbigliamento sportivo a Varna (tav. 2-C/4), Bolzano (tav. l-L/7; tav. 5-IL/3) e Merano (tav. l-H/5; tav. 5-H/l); cappelli in feltro a Merano (tav. l-H/5; tav. 5-H/l); pantofole e ricami a S. Candido (tav. 2-H/4-5).