Chianti Sapori e territorio

CHIANTI Così classico, così unico

Sapori e territorio Prodotti tipici, cantine, tappe del gusto

A sud del capoluogo toscano si estende un’area vinicola di assoluta eccellenza: dai vigneti del Chianti Classico nascono alcune tra le etichette più celebri del mondo

In apertura, i vigneti e la cantina della Tenuta Ruffino – Poggio Casciano e il simbolo del consorzio Chianti Classico, caratterizzato dal gallo nero. Sotto, il Museo del Vino di Greve in Chianti.

da Rivista PleinAir

Esteso tra le province di Firenze e Siena, il Chianti è una tra le più belle e giustamente blasonate zone collinari della Toscana: un paesaggio unico disegnato da vigneti e uliveti, borghi fortificati, castelli e paesini caratteristici. Nasce qui uno dei vini più celebri al mondo, il Chianti Classico (www.chianticlassico.com), che si fre­gia del nome della terra da cui nasce nel rispetto di norme severe che ne tutelano e garantiscono la qualità.

I vigneti si estendono su oltre set­tantamila ettari di territorio: Greve in Chianti, Barberino Val d’Elsa, Tavarnelle e San Casciano in Val di Pesa nella provincia di Firenze; Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Radda in Chianti, Castelnuovo Berardenga e in parte Poggibonsi, nella provincia di Siena. Un meraviglioso angolo del Belpaese dove l’esperienza di vigna-ioli eccellenti ha saputo unire rispetto ambientale, qualità delle produzioni e cultura dell’accoglienza.

Sua maestà il Sangiovese II viti­gno protagonista indiscusso del Chianti Classico è il Sangiovese, in percentuali dall’ottanta al cento per cento. Sono due i vini che ne derivano: Chianti Classico e Chianti Classico Riserva.

Il Chianti Classico DOCG ha un colo­re rubino brillante, tendente al granato, e profumo profondamente vinoso. Il gusto, asciutto e sapido, diventa nel tempo morbido e vellutato. Dopo il periodo di maturazione, che non deve essere inferiore a undici mesi, il vino può essere messo in vendita a partire dall’inizio di ottobre dell’anno successivo alla vendemmia, con una gradazione alcolica minima di 12 gradi.

Per il Chianti Classico Riserva la gradazione sale invece a 12,5 gradi e la maturazione minima è di ventiquattro mesi, di cui almeno tre di affinamento in bottiglia. Solo il venti per cento del Chianti Classico diventa Riserva ed è alla sua produzione che sono destinate le uve migliori. Rosso cupo tendente al granato, è caratterizzato dal profumo di spezie e frutti di bosco e da una struttura importante e vellutata. Si abbina perfetta­mente ad arrosti di carni rosse, selvaggina e grandi formaggi, classici alimenti della gastronomia di questo territorio.

Nel Chianti fiorentino L’intero ter­ritorio del Chianti Classico è davvero ampio e un solo fine settimana non basta per apprezzarlo. In questo numero vi proponiamo un itinerario di un giorno, meglio ancora se diluito in un fine settimana, nella sua parte fiorentina.

Dal capoluogo, una volta imboccata la SS222 Chiantigiana, dopo circa dodici chilometri il primo paese che s’incontra è Strada in Chianti; proseguendo si arriva a Greve in Chianti, considerata la porta del territorio vinicolo. Qui sono sette le cantine aderenti a MTV Toscana pronte ad accogliervi: Carpinete, Castello di Quercete, Castello di Verrazzano, Castello Vicchiomaggio, Lamele di Lamele, Villa Calcinala e Villa Vignamaggio. Da non perdere la visita al Museo del Vino –  www.museovino.it), con oltre cento nettari in degustazione (ndr. al momento di andare in stampa risulta chiuso per lavori di rinnovo).

Dopo Greve è la volta di Panzane in Chianti, famosa per l’Antica Macelleria Cecchini, dove si taglia la bistecca alla fiorentina decantando la Divina Comme­dia. Proseguendo lungo la Chiantigiana si giunge a Castellina in Chianti, al limitare tra Chianti fiorentino e senese; per tor­nare verso Firenze conviene raggiungere Poggibonsi, prendere la superstrada Firen­ze-Siena e dirigersi a Barberino Val d’Elsa, piccolo borgo fortificato che conserva un caratteristico aspetto medioevale con mura imponenti, case-torri e grandi porte d’accesso. Qui troviamo ad attenderci la Cantina Le Filigare e i suoi vini.

Proseguendo verso Firenze s’incontra San Casciano Val di Pesa, l’ultimo paese del Chianti, dove hanno sede le aziende Cantine Antinori, Podere dell’Uliveto, Ter­re di Perseto e Villa Giulia. Qui l’anello può chiudersi dopo una giornata o un weekend intensi e ricchi di sorprese, lungo una strada incorniciata tra il verde dei vigneti e degli uliveti, dove ogni angolo offre un buon motivo per una sosta.

Chianti e chianina: binomio perfetto Gli abbi­namenti ideali per il Chianti Classico chiamano in causa uno tra i prodotti più noti del territorio toscano: la carne di razza chianina. È lei la materia prima della famosa bistecca alla fiorentina, frutto di un procedimento dalle regole ferree che parte dal taglio della carne, passa per la frollatura e termina con il rito della cottura – ovviamente “al sangue” – sulla griglia o alla brace.

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