Cucina Tradizionale / Campania


LA CUCINA DELLA CAMPANIA

Ed ecco la Campania, il paese del sole, dove la cucina, come già in Abruzzo, è tutta folclore e colore. Secoli di miseria hanno stimolato la fantasia di questo popolo che ha saputo trarre vantaggio dalla sua povertà « inventando » cibi meravigliosi fatti di poco. A Napoli in ogni cibo troviamo l’impronta del temperamento napoletano, l’impazienza e la subitaneità del suo carattere. Cucina fatta di allegria e di sole, dove ogni ingrediente, il più povero e il più ricco, diviene un inno alia vita. Pensiamo alle origini quasi spontanee della pizza, alla sua semplicità francescana (farina, lievito, acqua e sale e un pòco d’olio, quando c’era) e riscopriamola insieme trasformata e inventata in cento versioni diverse; la base rimane sostanzialmente uguale, ma in quanti modi la fantasia napoletana riesce a vestirla e a presentarla! Pizza margherita, pizza alla marinara, alle acciughe, alle quattro stagioni, alla romana, ai funghi, alla Campofranco, alla scarola, coi cicenielli, alla rustica e non so quante altre edizioni di questo piatto che è stato per secoli il baricentro della gastronomia popolare di Napoli.

Abbiamo detto che siamo di fronte ad una cucina solare, fatta di fantasia e di amore, ebbene questo patrimonio Napoli lo ha esportato in tutto il mondo donandolo spontaneamente, tanto che ovunque si vada si incontrano cibi che vengono da qui, messaggio di gioia italiana. Insieme alla pizza incontriamo gli spaghetti alla pommarola, i fusilli alla vesuviana, la mozzarella in carrozza, i taralli al pepe, il gatto di patate e salsiccia, l’impepata di cozze, il famosissimo sartù di riso in timballo, la pastiera napoletana, le sfogliatelle, gli struffoli. La pastasciutta poi, che con la pizza domina il panorama culinario di Napoli e sulla quale tanto si è discusso per decifrarne le origini, trova in questo golfo meraviglioso il suo scenario ideale.

!