Cucina Tradizionale / Lazio


LA CUCINA DEL LAZIO

La gastronomia del Lazio si può identificare con quella di Roma, la quale da sola conserva la tradizione culinaria di questa regione. A Roma il livello gastronomico è indubbiamente fra i migliori d’Italia, ma i piatti che costituiscono la cucina romana proprio romani non sono, almeno in gran parte, in quanto rubacchiati alle regioni confinanti o quanto meno alle minoranze etniche che ebbero a vivere nella città. Gli spaghetti alla amatriciana, per esempio, sono originari di Abruzzo poiché Amatrice, pur essendo passata sotto la provincia di Rieti, ha origini prettamente abruzzesi; i carciofi alla giudia sono una preparazione antichissima che porta tale nome proprio per il fatto di essere patrimonio ebraico; i vari supplì sono tutti originari della Sicilia, i brodetti hanno evidentissime discendenze abruzzesi e quasi tutti i dolci provengono da altre regioni. Merito indiscutibile dei laziali è quello di aver divulgato tante preparazioni e, avendole fatte proprie, di averle semmai migliorate e conservate nel tempo: ciò spiega la grande varietà di questa cucina e il fatto che a Roma si mangi effettivamente bene. Basti pensare a qualcuno dei piatti più conosciuti per averne la conferma: i rigatoni alla pagliata, i bocconotti con la ricotta, gli spaghetti alla Carbonara, le puntarelle in insalata, i pomodori e i peperoni ripieni, i tanti modi di cucinare l’abbacchio, la coda alla vaccinara, i saltimbocca, i fagioli con le cotiche. Tutti piatti molto semplici, il più delle volte preparati con prodotti poveri ma nobilissimi e con risultati sempre azzeccati. Fa testo, al proposito, un vecchio detto romanesco che dice pressappoco così: « Più se spenne e pejo se magna ».