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Turismo_enogastronomia_eventi_tradizionali_salute&benessere

Carnevale /Italia in maschera
Fu Tommaso da Vico, nel 1531, a far aprire i granai di Verona durante una carestia perché i cittadini potessero sfamarsi preparando un’enorme quantità di gnocchi. È lui el Papa del Gnoco, protagonista del singolarissimo Carnevale che torna il 5 febbraio nella città dello sfortunato amore shakesperiano. leggi tutto

 

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Omaggio alla musica napoletana – questo video e per fare capire il live del disco d’oro festival… idea ogni cantante che presenta un brano cover live sara cantato in questo moto con omaggio all’artista dietro . il nostro progetto e di valorizzare la napoli della canzone napoletana con dovuto rispetto … chi vuole rispettare questa cultura si fa avanti ……napoli deve cantare …diretto e ideato da alfonso gemito festival 2019 info 3662662792

 

I prodotti del mio orto consigli per ottimi risultati

La coltivazione di un orto può dare enormi soddisfazioni. Seminare, piantare, curare, veder crescere ed infine raccogliere i propri ortaggi ...
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Edicola prima pagina argomenti del mese

Argomenti selezionati in questo mese: riflettori sul florovivaismo, salute&benessere, sport, vacanze, libri/riviste, hobby, arte, artigianato, cucina naturale, enogastronomia e molto ...
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Carnevale Viareggio e carri a nordest

Carnevale di Viareggio non ha certo bisogno di presentazioni, ma non è l'unico a valere il viaggio. Vi proponiamo anche ...
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Weekend Valle d_Aosta Fiera Sant_Orso

Weekend Valle d'Aosta Aosta Fiera Sant'Orso Valle d_Aosta Fiera Sant_Orso I giorni dell'orso Federica Botta e Alessandro De Rossi da ...
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SLOW SNOW … tra piste e percorsi gourmet

Scende lenta la neve, tra piste e percorsi gourmet a cura di Eleonora Errico DA beneinsieme.conad.it Slow food, slow life, ...
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BRICO verde Piante da appartamento

Anthurium L'Anthurium appartiene, come il più noto Philodendron, alla famiglia delle Araceae, comprendente circa 1.800 specie, originarie delle zone tropicali ...
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Atlante della salute Le piante medicinali

La consolidata attenzione verso la natura, le erbe , l'ecologia ... portano l'uomo ad approfondire questo meraviglioso tema che non ...
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Besciamella trasformista una base cinque varianti

BESCIAMELLA TRASFORMISTA E' la magica preparazione che dà sapore e sostanza a tantissime ricette. Qui la top five, dall'antipasto al ...
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Avventure con Geronimo Stilton e WWF

Nuove avventure in classe con Geronimo Stilton e WWF Il progetto Conad Scrittori di Classe quest'anno si occupa di ambiente ...
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Il rosso e il nero ricette di stagione

No, il romanzo di StendhaI non c'entra. È un'idea che abbiamo avuto pensando alle varietà colorate di riso e di ...
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In primavera è asparago-mania Le sue origini tra Tigri ed Eufrate Dobbiamo trasferirci nell'antica Mesopotamia per risalire alle origini delle ...
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Lo spettacolo dei ciliegi in fiore di Marostica

I Baby camperisti I Veneto Lo spettacolo dei ciliegi in fiore di Marostica Con i bambini su e giù per ...
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L’hobby del creare tintinnanti campanelle

L'hobby del creare Campane a vento natalizie OCCORRENTE Vaso di cotto, 0 7 cm Pittura per bricolage, oro Anello di ...
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La dieta per un bel sorriso Calcio e fluoro per lo smalto

I cibi che aiutano a mantenere sani denti e gengive, quelli da evitare e qualche facile trucco salvadenti 5 domande ...
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La storia della Cubaita

La Cubaita. Estasi degli occhi , emozioni delle papille, un gusto unico e inconfondibile sapori e aromi che dischiudono prospettive ...
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A cena nel borgo Sapori e tradizioni nelle Langhe

A cena nel borgo Sapori e tradizioni nelle L a n g h e il Posto DI FRANCESCO CANTÙ - ...
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Piante aromatiche e officinaliPIANTE AROMATICHE E OFFICINALI

«Quando mor la salvia che xe in orto, more el paron de casa o l’è za morto» (Quando muore la salvia che c’è nell’orto, muore anche il padrone di casa od è già morto). È questo un antico proverbio veneto che riesce a rendere l’idea di quanto e come fossero considerate importanti le piante aromatiche ed officinali, in questo caso la salvia, per la vita quotidiana della gente di campagna. Dalle piante aromatiche ed officinali si ricavavano sapori e profumi e ad esse si ricorreva per la salute e l’igiene del corpo.
Nel riorganizzare ogni anno, come di consueto, il vostro orto cercate quindi di dedicare un posto importante a queste piante amiche, da sempre nostre compagne di vita.
Le specie che vi proponiamo in questo articolo sono l’achillea, la borragine, la calendula, la camomilla romana, il cren (o rafano), l’erba cipollina, il finocchio selvatico, il levistico, la lippia citrodora, il rosmarino, la salvia ed il tarassaco.
Alcune saranno certamente già presenti nel vostro orto officinale, altre le potrete ritrovare spontanee tra le aiole, altre ancora le dovrete collocare ex novo trovando la posizione migliore nel rispetto delle loro esigenze colturali.  segue leggi tutto 

 

Ciociaria / Le Terme di Fiuggi

Uno dei centri più importanti della regione, meta di turismo congressuale e termale, è Fiuggi, che merita una visita per rigenerarsi.
Si può andare anche alla ricerca di natura, di castelli e di abbazie. Casamari è una delle Abbazie più importanti del comprensorio ma anche la Certosa di Trisulti non è di minore interesse. I castelli di Fumone e Monte San Giovanni Campano ci consentono invece di tuffarci nel Medioevo…. segue leggi tutto 

VALLE D’AOSTA

PleiAir Rivista

In alto i calici

Dalle terre del Nebbiolo ai filari più alti d’Europa ai piedi del Monte Bianco: un viaggio dove la coltivazione della vite ha il sapore di un’impresa eroica

La Valle d’Aosta e le sue montagne i non hanno certo bisogno di presentazioni, attirando d’inverno come d’estate gli amanti d’innumerevoli attività outdoor.
Ma noi intendiamo offrirvi un’occasione in più per visitare la Vallèe seguendo il fil rouge delle sue eccellenti produzioni agricole.

Scopriremo che la coltivazione della vite è qui un’arte difficile, cardine di un percorso unico che mette nei calici vini eleganti, profumati, diversi l’uno dall’altro, di forte personalità.

Piccola terra, grandi sapori Le cantine della Valle d’Aosta aderenti al Movimento Turismo del Vino offrono lo spunto per programmare un itinerario enoturistico perfetto, che consentirà al tempo stesso di apprezzare i sapori locali in tutte le loro declinazioni: dai formaggi unici (fra cui la celebre Fontina Dop, il Valle d’Aosta Fromadzo e il seras, la tipica ricotta magra) ai salumi (basti citare il Jambon de Bosses e il Lardo d’Arnad) e al pregiato miele, tutelato dal Consorzio Apistico della Valle d’Aosta.

Anche in materia di vini la Valle d’Aosta può vantare eccellenti diversità.
La Bassa Valle, da Pont San Martin a Monjovet attraversando Donnas e Arnad è la terra del Nebbiolo, che in Val d’Aosta prende il nome di Picoutener; negli spettacolari vigneti che sembrano quasi rubati alla montagna con terrazzamenti arditi, pali di pietra e travi in legno, la viticoltura è davvero eroica, dalla potatura fino alla faticosissima vendemmia.

La Valle Centrale va da Saint Vincent ad Arvier e attraversa Chambave (nasce qui il Moscato Doc), Nus e Aosta: poche decine di chilometri dove il territorio offre le caratteristiche estreme che contraddistinguono la Bassa e l’Alta Valle, dove bellissimi terrazzamenti si alternano a colline ricoperte di vitigni.

L’Alta Valle vi accoglie con i vigneti più alti d’Europa e i vini di Morgex e La Salle, ai piedi del Monte Bianco. Questo è il regno del Blanc de Morgex, la cui coltivazione raggiunge i 1.200 metri di altitudine.
È un vitigno vigoroso che ha sfidato la montagna su cui nasce, sviluppando caratteristiche vegetative uniche: il germogliamento tardivo, fondamentale per poter evitare le brinate primaverili e la maturazione precoce dei grappoli, così da raccogliere al momento ideale e comunque prima dell’inverno.

Tutti in Una DOC

II Movimento Turismo del Vino Valle d’Aosta Annovera trentadue cantine che aderiscono alla Vivai-Associazione Viticoltori della Valle d’Aosta, contando circa il 90% della produzione regionale di vino Doc con due milioni di bottiglie l’anno.

La Doc Valle d’Aosta (o Vallèe d’Aoste) può essere accompagnata da indicazioni di menzione geografica, di vitigno, di colore o di tipologie di vinificazione.
Alcuni vini possono essere prodotti nella versione passita, superiore ometodo classico.
I vini valdostani facenti parte della Doc, in ordine di quantità prodotte, sono i seguenti:
Torrette, Blanc de Morgex-La Salle, Pinot Noir, Chardonnay, Fumin, Petite Arvine, Torrette, MullerThurgau, Chambave Moscato,Gamay, Pinot Gris, Cornalin, Donnas, Syrah, Petit Rouge, Traminer, Rosé, Nebbiolo, Enfer, Merlot, Arnad-Montjo-
vet, Mayolet, Muscat Petit Grain, Chambave Rouge, Nus Malvoisie, Nus Rouge, Vuìllermin, Gamaret.

Per saperne di più: MTV Valle d’Aosta, Institute Agricole Régional, La Rochere 1/a, Aosta; tel. 3 3 5 – 66 13 179, info@vivalvda.it, info@lasource.it.