Vini d’ Italia / Toscana


Brunello di Montalcino D.O.C.G.

Vino rosso dal colore rubino lucente che tende al granato con l’invecchiamento. Il profumo è caratteristico; il gusto secco, robusto, armonico, caldo. Grad. 12,5°. Prima di essere posto in commercio deve sopportate un invecchiamento di almeno 4 anni; se invecchiato almeno 5 anni può fregiarsi della qualifica “Riserva”. La zona di produzione interessa il comune di Montalcino in provincia di Siena. Vitigno: Brunello di Montalcino (Sangiovese grosso).
Come servirlo: vino tra i più nobili d’Italia, quasi leggendario, presenta una grande longevità. La bottiglia va stappata molte ore prima di mescere, a 20-22 °C, con selvaggina, arrosti di carni rosse, grigliate.

Carmignano D.O.C.G.

Rosso di colore rubino vivace; profumo vinoso, talvolta di mammola; sapore asciutto e armonico. Grad. 12,5°. Deve
essere invecchiato almeno 18 mesi; se invecchiato almeno 3 anni merita la qualifica di “Riserva”.
La zona di produzione interessa una ristretta area in provincia di Firenze.
Vitigni: per il 45-65% Sangiovese, per il 10-20% Canaiolo nero, per 6-10% Cabernet franc e/o Cabernet sauvignon, per il 10-20% Trebbiano toscano e/o Cannaiolo bianco e/o Malvasia del Chianti; possono concorrere altri vitigni per un massimo del 5%.
Rosato. Grad. 11,5°. Vitigni: zona di produzione sono i medesimi del tipo rosso. Il Carmignano Rosso gode della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
Vin Santo di Carmignano di colore variabile dal giallo all’ambrato, e può essere “dolce”, “semisecco” e “secco”. Grad. 17° dei quali 12° svolti nel tipo dolce, 13° nel semisecco, 14° nel secco, il vino deve sopportare un invecchiamento obbligatorio di 3 anni.
Zona di produzione e vitigni sono i medesimi del tipo rosso.
Come servirli: vino di pregio, il Carmignano Rosso si serve a 18-20 °C stappando la bottiglia un paio d’ore prima di mescere e sposandolo a carni rosse, cacciagione, pollame nobile. Il Rosato di Carmignano si serve alla temperatura di 14-16 °C con salumi, minestre, pollame. Il Vin Santo di Carmignano va servito con i dessert.

Chianti e Chianti Classico D.O.C.G.

Probabilmente il vino italiano più celebre nel mondo. Presenta un colore rubino con riflessi granati che si accentuano con l’invecchiamento; profumo vinoso, intenso, con delicato profumo di mammola; gusto equilibrato, secco, sapido, armonioso, appena tannico, che diventa vellutato con l’invecchiamento. Il Chianti viene prodotto in una vasta area della Toscana che interessa le province di Arezzo, Firenze, Siena, Pisa e Pistoia, per cui è stata introdotta l’indicazione della zona geografica di produzione in aggiunta del suo nome. Si hanno così il Chianti Colli Aretini, il Chianti Colli Senesi, il Chianti Colli Fiorentini, il Chianti Colline Pisane, il Chianti Rufina, il Chianti Montalbano. La denominazione “Classico” è riservata al Chianti ottenuto nella zona di produzione più antica, la quale comprende alcuni comuni situati in provincia di Firenze e Siena. Grad. 11,5° per i Chianti in genere e di 12° per il Chianti Classico. L’affinamento obbligatorio è di 4 mesi per il Chianti e di 7 mesi per il Chianti classico, il Chianti Colli Fiorentini e il Chianti Rufina. Possono avvalersi della denominazione “Riserva” il Chianti che ha sopportato un invecchiamento di almeno 3 anni e che presenta grad. 12°, la quale sale a 12,5° per il Chianti Classico e altre indicazioni di origine riportate sopra. Vitigni: Sangiovese per il 75-90%, Canaiolo nero per il 5-10%, Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti per il 2-10%; sono ammessi altri vitigni complementari a frutto nero per una percentuale massima del 10% (Colorino e altre uve locali). E’ consentito durante la vinificazione l’uso del “governo toscano”. Come servirlo: vino eccellente il Chianti predilige essere stappato un’ora prima della mescita ed essere servito a 18-20 °C con arrostì, carni rosse, pollame, selvaggina, formaggi secchi.

Vino Nobile di Montepulciano D.O.C.G.

Vino rosso di colore granato intenso che tende al mattone con l’invecchiamento; profumo intenso, con sentore di mammola; sapore asciutto, appena tannico. Grad. 12,5°. Prima di essere posto in commercio il vino deve invecchiare in botti di rovere almeno 2 anni; se invecchiato almeno 3 anni merita la qualifica “Riserva”. La zona di produzione interessa il comune di Montepulciano in provincia di Siena. Vitigni: per il 50-70% Prugnolo gentile (Sangiovese grosso), per il 10-20% Canaiolo nero, per un altro 10-20% Malvasia del Chianti e Trebbiano toscano, per un massimo del 8% Pulcinculo (Grechetto bianco) e Mammolo.
Come servirlo: vino nobile, da invecchiamento, va servito a 20 °C stappando la bottiglia qualche ora prima di accostarlo a arrosti, selvaggina, pollame nobile, piatti a base di tartufo.

Bianco di Pitigliano

Vino bianco di colore paglierino brillante con riflessi verdognoli; profumo delicato e caratte-ristico; sapore asciutto, appena amarognolo. Grad. 11,5°. Anche “Superiore” e “Spumante”. La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Grosseto. Vitigni: Trebbiano Toscano per il 65-70%; Grecò bianco, Malvasia bianca e Verdello per il resto.
Come servirlo: a 10 °C con minestre, piatti di pesce, antipasti.

Bianco Pisano di S, Torpè

Bianco di colore giallo paglierino chiaro; profumo vinoso; sapore secco e armonioso. Grad. 11°.
La zona di produzione interessa alcune aree delle province di Pisa e Livorno.
Vitigni: per un minimo del 75% Trebbiano toscano e per il rimanente altri vitigni a frutto bianco della zona.
Vin Santo di colore più intenso del Bianco, odore caratteristico. Grad. 16°. Prima di essere immesso al consumo il vino deve avere oltre 4 anni di invecchiamento. “Amabile”” o “secco”.
Zona di produzione e vitigni sono i medesimi del tipo Bianco Pisano di S. Torpè.
Come servirlo: il Bianco Pisano di S. Torpè a 10 °C con pesce e minestre. Il Vin Santo come vino da dessert.

Bianco Vergine Valdichiana

Vino bianco di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli; odore è delicato, il gusto secco e leggermente amabile. Grad. 11°. Invecchiamento obbligatorio 5 mesi. Presente anche nei tipi “Frizzante naturale (amabile) e “Spumante”. La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Arezzo e Siena.
Vitigni: per il 70-85% Trebbiano toscano, per il 10-20% Malvasia del Chianti e per il 5-10% altri vitigni.
Come servirlo: a 10 °C con pesce e come vino da tavola.

Bolgheri

Bianco di colore paglierino chiaro; profumo delicato, gusto secco, equilibrato. Grad. 10,5°. La zona di produzione interessa il comune omonimo in provincia di Livorno.
Vitigni: Trebbiano toscano 75-90% e Vermen-tino per il 10-25%.
Rosato di profumo caratteristico; sapore asciutto. Grad. 10,5°. La zona di produzione è la medesima del tipo bianco.
Vitigni: per 80-90% Sangiovese e per 5-20% Canaiolo.
Come servirli: il bianco a 10 °C con minestre, pesce. Il rosso a 16 °C da tutto pasto.

Colline Lucchesi

Per ambedue i tipi la zona di produzione interessa la Lucchesia. Rosso di colore rubino brillante; profumo caratteristico, gusto secco. Grad. 11,5°. Vitigni principali: Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Trebbiano toscano.
Bianco di colore paglierino; profumo delicato, caratteristico, gusto secco, delicato. Grad. 11°. Vitigni principali: Trebbiano toscano, Greco e/o Grechetto, Vermentino bianco e Malvasia di Chianti.
Come servirli: ‘ù rosso a 18 °C come vino da tavola. Il bianco a 10 °C con piatti di pesce.

Elba

Bianco di colore giallo paglierino brillante; profumo vinoso, sapore asciutto e armonioso. Grad. 11°. Anche “Spumante”.
La zona di produzione interessa l’isola omonima.
Vitigni: per un minimo del 90% Trebbiano toscano e per il rimanente altre uve bianche locali.
Rosso di colore rubino brillante; profumo vinoso, sapore asciutto, appena aromatico. Grad. 12°.
Vitigni: per un minimo del 75% Sangiovese e per un massimo del 25% Canaiolo, Trebbiano toscano e Biancone. Come servirli: il rosso a 16-18 °C con minestre asciutte, pollame, da tutto pasto. Il bianco a 10 °C da tutto pasto e con pesce. Lo spumante a 6 °C con i dessert.

Montecarlo

Per ambedue i tipi la zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Lucca.
Bianco di colore paglierino lucente; profumo delicato, gusto secco, equilibrato. Grad. 11,5°. Vitigno principale: Trebbiano toscano (60-70%).
Rosso di colore rubino che tende al granata con l’invecchiamento; profumo vinoso, intenso, caratteristico; gusto secco e vellutato. Grad. 11,5°. Vitigni principali: Sangiovese, Canaiolo nero, Ciliegiolo.
Come servirli: il bianco a 8-10 °C con piatti di pesce. Anche da aperitivo. Il rosso a 16 °C come vino da tavola.

Montescudaio

Rosso di colore rubino intenso; profumo vinoso, sapore asciutto, appena tannico. Grad. 11,5°. La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Pisa. Vitigni: per 65-85% Sangiovese, per il 15-25% Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti; ammessi altri vitigni per un massimo del 10%.
Bianco di colore paglierino; profumo vinoso, sapore asciutto. Grad. 11,5°. La zona dì produzione è la medesima del tipo rosso.
Vitigni: per il 70-85% Trebbiano toscano, per il 15-35% Malvasia del Chianti e Vermentino, ammessi altri vitigni per un massimo del 10%.
Vin Santo di colore ambrato; profumo caratteri-stico, sapore dolce. Grad. 17°. Il vino va immesso al consumo dopo 3 anni di invecchiamento. Come servirli: il bianco e rosso da tutto pasto. Il Vin Santo da dessert.

Morellino di Scansano

Rosso di colore rubino; profumo vinoso, fine;
sapore asciutto. Grad. 11,5°. Se invecchiato almeno 2 anni e con grad. 12° può fregiarsi della qualifica “Riserva”. La zona di produzione interessa una ridotta zona della provincia di Grosseto.
Vitigni: per un minimo di 85% Sangiovese e per il rimanente Canaiolo, Malvasia del Chianti ecc. Come servirlo: a 18 °C con pollame, arrosti di carni bianche e rosse.

Parrina

La zona di produzione è uguale per tutti i tipi descritti e interessa l’area di La Parrina in provincia di Grosseto.
Rosso di colore rubino carico; profumo vinoso, fine; gusto secco vellutato. Grad. 11,5°. Se invecchiato 3 anni e con grad. 12,5°, si fregia della qualifica “Riserva”.
Vitigni principali: Sangiovese (min. 80%) e Canaiolo nero, Montepulciano e Colorino.
Rosato di colore rosa brillante; profumo delicato e caratteristico; gusto secco ed equilibrato. Grad. 11°.
Bianco di colore paglierino con riflessi dorati; profumo vinoso, fine; gusto secco e vellutato, con retrogusto appena amarognolo. Grad. 11,5°. Vitigni principali: Trebbiano toscano (min. 80%) e Ansonica e Malvasia del Chianti. Come servirli: a 18 °C il rosso come vino da tavola. A 20 °C il rosso “Riserva” con arrosti di carni bianche e rosse, pollame, formaggi a pasta secca, affettati. A 14-16 °C il rosato come vino da pasto. A 10 °C il bianco con pesce, antipasti, sformati di verdure.

Pomino

La zona di produzione interessa una ristretta area della provincia di Firenze.
Rosso di colore rubino brillante con riflessi granati; profumo intenso e caratteristico; gusto secco, equilibrato robusto. Grad. 12 °C. Deve essere invecchiato almeno 1 anno prima di essere immesso al consumo. Se ha sopportato un invecchiamento di 3 anni si fregia della qualifica “Riserva”.
Vitigno principale: Sangiovese.
Bianco di colore paglierino con riflessi verdolini; profumo delicato; gusto secco, equilibrato, con retrogusto appena amarognolo. Grad. 11°. Vitigni principali: Pinot bianco e Chardonnay.
Vin Santo può essere bianco o rosso ed è ottenuto dai medesimi vitigni dei due tipi precedentemente descritti. Sia il Vin Santo bianco, quanto quello rosso, possono essere: “secco”, “amabile” o “dolce”. Grad. 15,5°.
La sua immissione al consumo non può avvenire se non dopo 3 anni di invecchiamento. Come servirli: a 16 “C il rosso da tutto pasto. A 18-20 °C la “Riserva” con selvaggina ed arrosti di carne (stappare 2 ore prima di mescere). Il bianco a 10 “C da tutto pasto e con piatti di pesce. Il Vin Santo (bianco o rosso) con i dessert.

Vernaccia di San Gimignano

Di colore paglierino che con l’invecchiamento tende al dorato; profumo fine e persistente; gusto secco, armonico, fresco con caratteristico retrogusto amarognolo. Grad. 11°. Se sottoposto a un anno di invecchiamento il vino si fregia della qualifica “Riserva”. E’ consentita pure la produzione del tipo “Liquoroso”. La zona di produzione interessa il territorio dell’omonimo comune in provincia di Siena. Vitigno: Vernaccia di San Gimignano. Prima vino in Italia a Denominazione d’Origine Controllata, la Vernaccia di San Gimignano vanta un passato illustre.
Come servirlo: va servito a 8-10 °C con piatti di pesce, antipasti, cappelletti in brodo.