Vini d’Italia / Puglia


PRIMITIVO DI MANDURIA

È un vino di grande intensità e vigore: la sua salda struttura e la sua potenza sono in grado di colpire chiunque. Proveniente dai caldi e assolati vigneti di Puglia, le sue caratteristiche ne fanno il partner ideale di dolci a base di cioccolato: tuttavia, si abbina benissimo anche con un fine pasto tra amici.

L’impatto con il bicchiere è dei più invitanti: il vino ha infatti un colore rosso rubino intenso e profondo, con riflessi purpurei, e presenta una grande consistenza, Nella sua importante intensità olfattiva sviluppa un ampio spettro di sensazioni basate su spezie, frutti rossi, tabacco e una nota di caffè.
In bocca è caldo, morbido, potente e avvolgente, dotato tuttavia di giusta freschezza e sapidità appena accennata.
Di eccellente persistenza aromatica, è un vino di grande spessore che può ben armonizzare le sensazioni gustative del dolce in abbinamento: la nota di caffè presente nel vino, inoltre, ben accompagna quella della crema.
Il Primitivo di Manduria è ottenuto dalle uve dell’omonimo vitigno allevate in alcuni comuni delle province di Brindisi e Taranto, tra i quali ovviamente vi è Manduria.

II nome Primitivo è legato alta sua precocità di maturazione, che non gli impedisce tuttavia dì essere generoso in colore e accumulo di zuccheri, e quindi di ricchezza in alcol. Questo vitigno è arrivato anche in California, dove ha preso il nome di zinfandel, divenendo una autentica superstar.

Vino do “taglio”
Per molto tempo il Primitivo di Mandarla servì quasi esclusivamente a rimpolpare molti vini prodotti nel Nord Italia: oggi è invece una delle gemme più fulgide dell’enologia pugliese, anche nella versione secca. La viticoltura nella zona di Taranto è presente da almeno 4000 anni, quando cioè giunsero fin qui i greci provenienti dalla penìsola del Peloponneso, Era qui che si produceva uno dei vini più famosi dell’antichità, il Merum.

CANTINA DI SAVA SAVA (TA), S.S. km 178 tel. ‘0 9 9 – 97 26 199

CONSORZIO PRODUTTORI VINI E MOSTI MANDURIA
MANDURIA (TA)
via Fabio Massimo 19
tel . ‘0 9 9 – 97 35 332

PERVINI
MANDURIA (TA)
via Santo Stasi Primo
tel. ‘0 9 9 – 97 11 660
www.accademiadeiracemi.it
consorzioprimitivodimanduria/

Aleatico di Puglia

Vino rosso di colore granato; profumo caratteristico; sapore rotondo. Presente nei tipi “Dolce naturale” e “Liquoroso”. Affinamento obbligatorio 5 mesi; invecchiamento di 3 anni per la “Riserva”. Grad. 15° nel tipo dolce naturale di cui almeno 13° svolti; di 18,5° nel tipo dolce liquoroso naturale, dei quali minimo 16° svolti. L’area di produzione interessa il territorio dell’intera regione. Vitigni: Aleatico, minimo 85%, Malvasia nera, Primitivo e Negro amaro, da soli o unitamente per il rimanente. Come servirlo: fresco, sia fuori pasto, sia da dessert.

Brindisi

Rosso; Rosato; Profumo delicato, fruttato; gusto secco, armonico. Grad. 12°. Per il rosso è ammessa la qualifica “Riserva” se con grad. 12,5° e un invecchiamento di almeno 2 anni.
La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Brindisi. Vitigni: per 70-100% Negro amaro e per un massimo del 30% Malvasia nera di Brindisi, Sussumaniello, Montepulciano e Sangiovese.. Come servirli: a 18 °C il rosso con formaggi piccanti, piatti locali. A 14-16 °C il rosato, con salumi, pollame, pesce.

Cacc’è Mmitte di Lucera

Vino rosso di colore rubino; profumo intenso; gusto pieno armonico, caratteristico. Grad. 11,5°.
La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Foggia. Vitigni: Uva di Troia (Sumarello) per il 35-60%, Montepulciano, Sangiovese e Malvasia nera per il 25-35%, Trebbiano toscano, Bombino bianco e Malvasia del Chianti 15-30%. Come servirlo: a 16 °C come vino da tutto pasto.

Castel Del Monte

Rosso; Rosato; Bianco.
Vino tra i più celebri di Puglia dal profumo più o meno vinoso il gusto asciutto.
Grad. 11° per il rosato e bianco, per il rosso è 12°. Se quest’ultimo presenta una grad. 12,5° e un invecchiamento minimo di 3 anni può fregiarsi della qualifica “Riserva”.
La zona di produzione prende il nome da una vestigia Sveva e interessa alcuni comuni in provincia di Bari. Vitigni: per il rosso Uva di Troia per un minimo del 65% e Bombino nero, Montepulciano e Sangiovese per il rimanente; per il bianco Pampanuto per un minimo del 65% e Trebbiano toscano, Trebbiano giallo, Bombino bianco e Palumbo per il rimanente. Come servirli: il vino rosso a temperatura ambiente come vino da tutto pasto; il rosso “Riserva” si serve a 18-20 °C con arrosti e formaggi piccanti, il rosato a 12 °C con antipasti, minestre, frittate. Il bianco a 10 °C con pesce.

Copertino

Rosso; Rosato
II rosato ha colore rosa-salmone, il rosso rubino; profumo di entrambi è vinoso, persistente; sapore asciutto e retrogusto amarognolo. Grad. 12°; il rosso se invecchiato minimo 2 anni e con grad. non inferiore a 12,5° può fregiarsi della qualifica “Riserva”. La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Lecce. Vitigni: Negro amaro per un minimo del 70%, Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce, Montepulciano e Sangiovese per il rimanente.
Come servirli: a 18-20 °C il rosso con pastasciutte, minestre, formaggi; a 12 °C il rosato con antipasti e fritti, il rosato.

Leverano

Rosso; Rosato; Bianc
Profumo caratteristico; gusto asciutto. Grad. 11° per il bianco, 11,5° per il
ticolare nel rosso; gusto cuni comuni in provin-secco, caratteristico. eia di Brindisi, tra cui,
rosato e 12° per il rosso. Quest’ultimo se con grad. 12,5° e un invecchiamento di almeno 2 anni può fregiarsi della qualifica “Riserva”. La zona di produzione interessa il comune di Leverano (Lecce). Vitigni: per il rosso e il rosato Negro amaro per un minimo del 65% e per il rimanente Malvasia nera, Sangiovese, Montepulciano e Malvasia bianca; per il bianco Malvasia bianca per un minimo del 65% e Bombino bianco e Trebbiano toscano per il rimanente. Come servirli: il bianco a10 “C con piatti di pesce.
Il rosato a 12 “C con antipasti, minestre e frittate. Il rosso a 18 °C con piatti locali, formaggi a pasta secca o piccante, pollame, salsicce.

Locorotondo

Vino bianco di colore paglierino chiaro, verdolino; gusto delicato e gradevole; sapore armonico e asciutto. Grad. 11 °. E’ ammessa anche la produzione del tipo “Spumante”. La zona di produzione interessa alcuni comuni delle province di Bari e Brindisi.
Vitigni: per il 50-65% Verdeca, per il 35-50% Bianco d’Alessano e per un massimo del 5% Piano, Bombino e Malvasia toscana. Come servirlo: a 8-10 °C con pesce fritto o in umido, Crostacei. Lo spumante a 6-8 °C come aperitivo.

Martina o Martina Franca

Vino bianco di colore paglierino con riflessi verdognoli; profumo vinoso e gradevole; sapore secco e armonico. Grad. 11°. Previsto anche il tipo “Spumante”. La zona di produzione interessa le province di Tarante, Brindisi e Bari. Vitigni: per il 50-65% Verdeca, per il 35-50% Bianco d’Alessano e per un massimo del 5% Piano, Bombino bianco e Malvasia toscana. Come servirlo: a 8-10 “C con pesce, Crostacei, risotti. Il tipo “Spumante” a 6-8 °C come aperitivo.

Matino

Rosso; Rosato
Profumo vinoso, in particolare nel rosso; gusto secco caratteristico. Grad. 11,5°.
La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Lecce. Vitigni: perlomeno 70% di Negro amaro, e per il rimanente Malvasia nera e Sangiovese. Come servirli: il rosato a 10 “C; il rosso a 18 “C. Vini da tutto pasto che ben si sposano con la cucina locale.
Moscato di Trani
Vino bianco dal colore dorato, profumo intenso e caratteristico, gusto dolce aromatico. Pre^ sente nei tipi “Dolce naturale” con grad. 12,5° e “Liquoroso” con grad. 18°. Per il primo l’affinamento obbligatorio è di 5 mesi; per il secondo è di 1 anno.
La zona di produzione interessa alcuni comuni delle province di Bari e. Foggia.
Vitigno principale: Moscato bianco (min. 85%). Come servirlo: con i dessert.

Ostuni

Per tutti i tipi la zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Brindisi, tra cui ovviamente, Ostuni.
Bianco di colore paglierino brillante; profumo fresco e delicato; gusto asciutto e armonico. Grad. 11°.
Vitigni: 50-85% Impigno; 15-50% Francavidda; Bianco d’Alessano e Verdeca per un massimo del 10%.

Ottavianello

(Rosso e Rosato) di colore variabile dal rosso ciliegia al rubino chiaro; profumo vinoso; gusto asciutto. Grad. 11,5°.
Vitigni: Ottavianello (85% minimo) e per il rimanente Negro amaro, Malvasia nera, Notardo-menico, Sussumaniello. Come servirli: vino di antico nome il bianco si consuma a 12 °C con pesce, formaggi locali, minestre, piccanti. L’Ottavianello a 14 “C con antipasti di salumi, minestre asciutte, agnello, piatti pugliesi, pesce, formaggi piccanti.

Primitivo di Manduria

Rosso di colore rosso-violaceo; profumo caratteristico; gusto secco o amabile. Grad. 14°. Affinamento obbligatorio 9 mesi. Prodotto anche nei tipi “Dolce naturale” (grad. 16°) e affinamento di 9 mesi; “Liquoroso dolce naturale” (grad. 17,5° e invecchiamento obbligatorio 2 anni); “Liquoroso secco” (grad. 18° e invecchiamento obbligatorio 2 anni). La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Tarante e Brindisi. Vitigno: Primitivo.
Come servirli: a 18-20 °C il tipo rosso con arrosti, carni di maiale, orecchiette, formaggi piccanti locali. Il dolce e i liquorosi con dolci e dessert.

Salice Salentino

Rosso; Rosato
Profumo vinoso; gusto asciutto. Grad. 12,5° nel rosso e 12° nel rosato. Il rosato deve sopportate un affinamento obbligatorio di 9 mesi; se sopporta un invecchiamento di 1 anno, merita l’appellativo di “Prodotto invecchiato”. Il rosso con invecchiamento dì 2 anni merita l’appellativo di “Riserva”.
La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Lecce e Brindisi.
Vitigni: Negro amaro per un minimo di 80% e Malvasia nera di Brindisi e di Lecce per il rimanente.
Come servirli: a 12 °C il rosato con antipasti locali e pesce fritto. A 18 °C il rosso con piatti locali, formaggi tipici, arrosti.

San Severo

Bianco; Rosso; Rosato
Profumo vinoso fruttato; gusto asciutto e armonico. Grad. 11° per il bianco e 11,5° per il rosso e rosato. Del bianco si produce anche il tipo “Spumante”. La zona di produzione interessa, oltre al comune di San Severo, altri centri in provincia di Foggia.
Vitigni: per il 40-60% Bombino, 40-60% Trebbiano toscano e per un massimo del 20% Malvasia bianca del Chianti e Verdeca; per il rosso e rosato per il 70% almeno Montepulciano e per il rimanente Sangiovese. Come servirli: il bianco a 10 °C con antipasti magri, minestre, pesce. Il rosso con formaggi a pasta secca o piccanti, pollame, salsicce a 18 °C. Il rosato a 12 °C con orecchiette, antipasti, zuppa alla tarantina.

Squinzano

Rosso; Rosato
Profumo vinoso; gusto asciutto, vellutato. Grad. 12,5°. Il rosso con grad. di almeno 13° e invecchiamento almeno 2 anni, può fregiarsi della qualifica “Riserva”. La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Lecce. Vitigni: per un minimo di 85% Negro amaro e per il rimanente Malvasia nera di Brindisi e di Lecce e Sangiovese. Come servirli: a 12 “C il rosato con antipasti locali e pesce. A 18 °C il rosso con carni, piatti locali, formaggi tipici, salumi.