Vini d’Italia: Valle d’Aosta / Piemonte



Valle D’Aosta

Sotto questo D.O.C, regionale sono comprese numerose denominazioni il cui nome è originato sia dal vitigno, sia dal luogo in cui vengono prodotte.

Bianco

Vino dal colore paglierino più o meno intenso, con riflessi verdognoli; ha profumo caratteri-stico; sapore secco, appena acidulo. Grad. 9°. Come servirlo: vino da antipasto o da aperitivo.

Rosso e Rosato

II rosso presenta un colore rubino, mentre il rosato, a causa della tecnica di vinificazione, presenta un colore rosato. Hanno profumo caratteristico, vinoso; sapore secco. Grad. 9,5°. Come servirli: vini da tutto pasto.

Blanc de Morgex et de La Salle

Vino bianco dal colore paglierino più o meno intenso; ha profumo delicato; sapore secco, acidulo, delicato. Grad. 9°. Vitigno: Bianco di Morgex.
Come servirlo: a 8-10 °C con il pesce.
La zona viticola dove viene prodotto il Bianco de Morgex e de La Salle, comprende aree di coltivazione che raggiungono i 1.200 m, un’altitudine davvero incredibile per la vite! Sembra infatti che questi vigneti siano addirittura i più alti del mondo.

Donnas

Vino di colore rubino lucente tendente al granato chiaro; ha caratteri-stico profumo di mandorla, esaltato dall’invecchiamento. Il sapore è di medio corpo, morbido, armonioso, con fondo amarognolo. Grad. 11°. Prima di essere immesso al consumo il vino deve essere obbligatoriamente invecchiato 2 anni. La zona di produzione interessa alcuni comuni della provincia di Aosta, tra i quali il comune di Donnas. Vitigni: Nebbiolo per almeno 85% e Freisa, Neyret e Vien de Nus per il rimanente. Come servirlo: alla temperatura di 18-20 °C, stappando la bottiglia un paio d’ore prima di mescere. Vino da tutto pasto, ben si combina anche con arrosti, selvaggina e formaggi locali.

Enf er d’Arvier

Vino di colore rubino intenso; ha bouquet di frutta matura, gusto secco, di poco corpo, piacevolmente amarognolo. Grad. 11,5°. La zona di produzione comprende alcuni comuni della provincia di Aosta, tra i quali
Arvier.Vitigni: Petit-rouge per almeno 85% e Vien de Nus, Neyret e Dolcetto per il rimanente

PIEMONTE

Barbaresco D.O.C.G.

Vino rosso, di un colore rosso granato con riflessi aranciati; l’odore è intenso, caratteristico, di viola; il sapore è austero, secco, robusto, ma anche armonico e vellutato. Grad. 12,5°.
Il vino deve essere invecchiato almeno 2 anni dei quali 1 in botti di rovere o castagno; sono ammesse le specifiche “Riserva”, se invecchiato almeno 4 anni. La zona di produzione si concentra in alcuni comuni in provincia di Cuneo, tra cui Barbaresco. Vitigni: Nebbiolo delle sottovarietà Michel, Lampia e Rosé. La produzione del 1981 in poi e parte della produzione (quella in invecchiamento) del 1979 e 1980, a partire dal 1/1/84 è stata classificata a Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Come servirlo: Vino di grande pregio, da meditazione. Ottimo con selvaggina, arrosti di carni rosse, pollame nobile. Va servito alla temperatura di 20 °C stappando la bottiglia alcune ore prima di mescere.

Barolo D.O.C.G.

Vino rosso, di color rubino tendente al granato con riflessi aranciati; il profumo è intenso, etereo, con ricordo di viola o rosa appassita, caratteristico; il sapore è asciutto, austero, pieno e vellutato, robusto. Grad. 13 °. Il vino deve essere invecchiato almeno 3 anni, dei quali 2 trascorsi in botti di rovere o castagno – se invecchiato 5 anni almeno, merita la qualifica “Riserva”. La denominazione “Barolo chinato” è riservata al vino aromatizzato con china e preparato utilizzando del Barolo come vino di base. La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Cuneo, tra cui quello di Barolo. Vitigno: Barolo nelle sottovarietà Michet, Lampia e Rosé.
Vino tra i più nobili d’Italia, era il preferito dei Reali piemontesi e del Conte Cavour; si presta come pochi a essere invecchiato. Esalta meravigliosamente le carni arrostite {selvaggina, carni rosse, brasati, lepre, pollame nobile). Come servirlo: servire a 20-22 “C stappando molte ore prima di servire.

Gattinara D.O.C.G.

Vino rosso, di colore rosso granata con riflessi aranciati; il profumo ricorda quello della violetta e del lampone; il gusto è secco, armonico, equilibrato, con uno sfondo appena amarognolo, caratteristico. Grad. 12°.
Il vino deve essere invecchiato 4 anni, almeno due dei quali trascorsi in botti di rovere o castagno. La zona di produzione interessa l’omonimo comune in provincia di Vercelli. Vitigni: Nebbiolo (Spanna) per almeno il 90% e Bonarda per un massimo del 10%. Vino conosciuto da secoli e prodotto in quantità piuttosto limitate, è sicuramente uno dei vini italiani di maggior pregio. Adatto all’invecchiamento.
Come servirlo: si serve a 20 “C stappando molte ore prima di mescere. Eccellente con arrosti, selvaggina, brasati, piatti a base di tartufo, formaggi a pasta dura.

Barbera d’Alba

Vino rosso, di colore è rosso rubino intenso; l’odore è vinoso intenso; il sapore secco, robusto. Grad. 12°. Se presenta grad. 12,5° e almeno 1 anno di invecchiamento può fregiarsi della qualifica “Superiore”. La zona di produzione riguarda molti comuni in provincia di Cuneo, tra i quali Alba. Vitigno: Barbera.
Vino di pregio, adatto all’invecchiamento. Come servirlo: va servito a 18-20 °C con carni in umido, formaggi, bolliti; se invecchiato è eccellente con selvaggina e carni rosse.

Barbera d’Asti

Vino rosso, di colore rosso rubino; il profumo è vinoso, talvolta di viola; il gusto secco, appena morbido. Grad. 12°. Se invecchiato 1 anno 12,5° può fregiarsi della qualifica “Superiore”.
La zona di produzione interessa numerosi comuni in provincia di Asti e Alessandria. Vitigno: Barbera. Come servirlo: con selvaggina, cacciagione, formaggi a pasta secca, salumi, bagna cauda. Servire a temperatura di 18 °C, stappando due ore prima di mescere.

Barbera del Monferrato

Vino rosso, di colore rubino, più o meno intenso; l’odore è vinoso; il sapore secco o legger-mente abboccato, talvolta frizzante. Grad. 12°. Un periodo d’invecchiamento di almeno 2 anni e grad. 12,5° gli fa guadagnare la qualifica di “Superiore”. Zona di produzione: alcuni comuni in provincia di Alessandria e Asti. Vitigni: Barbera 85-90%; Freisa, Grignolino e Dolcetto da soli o unitamente per il 10-15%. Come servirlo: a 18 °C stappando un’ora prima di mescere. Servire con piatti di mezzo. Giovane è vino da tutto pasto.

Boca

Vino rosso, di colore rubino brillante; l’odore è caratteristico di viola mammola; il gusto asciutto, armonioso. Grad. 12°. La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Novara. Vitigni: Nebbiolo (Spanna) per il 45-70%, Vespolina per una percentuale del 20-40% e Bonarda Novarese per un massimo del 20%. Il vino deve essere invecchiato obbligatoriamente almeno 3 anni, 2 dei quali in botti di rovere o castagno. Come servirlo: a 18-20 “C con arrosti, selvaggina, cacciagione, pollame nobile. Vino da invecchiamento, la bottiglia deve essere stappata alcune ore prima di mescere.

Brachetto d’Acqui

Vino rosso, di colore rubino intenso tendente al granata o rosato; ha un aroma moscato, assai delicato; gusto dolce, delicato; frizzante con spuma più o meno persistente. Grad. 11,5°, presente anche nel tipo “Spumante”. La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Asti e Alessandria. Vitigni: Brachetto, al quale sono permesse aggiunte massime fino al 10% di Aleatico e Moscato nero. Come servirlo: da consumarsi giovane a 12-14 °C con dessert, dolci, frutta.

Carema

Vino rosso, di colore rubino tendente al granato; il profumo è fine, caratteristico, di rosa; il gusto morbido, vellutato, appena amarognolo. Grad. 12°. Il vino deve sopportare un invecchiamento obbligatorio di almeno 4 anni, dei quali almeno 2 in botti di rovere o castagno. La zona di produzione interessa il comune di Carema in provincia di Torino. Vitigno: Nebbiolo nelle sottovarietà Picutener, Pugnet e Spanna.

Come servirlo: a 20 °C con cacciagione, brasati, carni rosse e bianche, pollame nobile. Stappare qualche ora prima di mescere.

Colli Tortonesi

Presente nelle seguenti denominazioni: La zona di produzione dei vini dei Colli Tortonesi interessa alcuni comuni in provincia di Alessandria.

Barbera

Ha colore rubino, profumo caratteristico, gusto secco, vivace, robusto. Grad. 11,5°, se invecchiato almeno 2 anni e con grad. 12,5°, può fregiarsi della qualifica “Superiore”.
Vitigni: Barbera per un minimo di 85% e Freisa, Bonarda Piemontese e Dolcetto per un massimo del 15%. Come servirlo: a 18 °C con salumi, arrosti, formaggi a pasta secca.

Cortese

Bianco. Grad. 10°. Ammessi anche i tipi “Spumante” e “Frizzante”. Vitigno principale: Cortese.
Come servirlo: a 8-10 °C con piatti di pesce, antipasti, da aperitivo.

Cortese dell’Alto Monferrato

Vino bianco, di colore paglierino; l’odore è delicato; il sapore asciutto, sapido. Grad. 10°. Sono ammessi anche i tipi “Frizzante” e “Spumante naturale”. La zona di produzione interessa molti comuni delle province di Asti e Alessandria. Vitigno: Cortese nella totalità o, per almeno, 85% – ammesse altre uve bianche non aromatiche per un massimo del 15%. Come servirlo: giovane, da tutto pasto, con piatti di pesce, risotti, frittate.

Dolcetto d’Acqui

Vino rosso, di colore rubino intenso; l’odore è vinoso; il sapore secco piacevolmente amarognolo. Grad. 11,5°, se invecchiato almeno 1 anno e con grad. 12,5°, s’avvale della qualifica di “Superiore”.
La zona di produzione interessa un’area in provincia di Alessandria. Vitigni: Dolcetto. Come servirlo: a temperatura ambiente con bolliti, salumi, formàggi a pasta secca, pollame allo spiedo.

Dolcetto d’Asti

Vino rosso, di colore rubino brillante; l’odore è vinoso, caratteristico; il sapore secco, armonico, appena acidulo. Grad. 11,5°, se invecchiato almeno 1 anno e con grad. almeno 12,5° può avvalersi della qualifica “Superiore”.
La zona di produzione interessa numerosi comuni della provincia d’Asti. Vitigno: Dolcetto. Come servirlo: a 18 °C con antipasti, risotti, tagliatelle coi funghi. Anche da tutto pasto.

Dolcetto d’Alba

Vino rosso, di colore rubino; il profumo è caratteristico, vinoso; il sa-,pore asciutto, piacevolmente amarognolo. Grad. 11,5°, se invecchiato almeno 1 anno e con grad. 12,5° è ammessa la qualifica di “Superiore”. La zona di produzione interessa numerosi comuni della provincia di Cuneo. Vitigno: Dolcetto. Come servirlo: a 18 °C con carni in umido, piatti tipici.

Dolcetto delle Langhe Monregalesi

Vino rosso, di colore rubino brillante; l’odore è vinoso, caratteristico; il gusto secco, appena acidulo, piacevolmente amarognolo. Grad. 11°, se invecchiato almeno 1 anno e con grad. 12° può avvalersi della qualifica “Superiore”. La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Cuneo. Vitigno: Dolcetto. Come servirlo: a temperatura ambiente, vino da tutto pasto.

Dolcetto di Diano d’Alba o Diano d’Alba

Vino rosso, di colore rubino; il profumo è vinoso, caratteristico; il sapore secco, piacevolmente ammandorlato. Grad. 12°, se invecchiato almeno 1 anno e con grad. può avvalersi della qualifica “Superiore”. La zona di produzione si concentra nel comune di Diano d’Alba in provincia di Cuneo. Vitigno: Dolcetto.
Come servirlo: mescere a 18 “C con piatti tipici della zona.

Dolcetto di Dogliani

Vino rosso, di colore è rubino; il profumo è vinoso, gradevole; il sapore secco, armonico, appena amarognolo. Grad. 11,5°, se invecchiato almeno 1 anno e con grad. 12,5 ° può avvalersi della qualifica “Superiore”.
La zona di produzione si concentra in alcuni comuni della provincia di Cuneo. Vitigno: Dolcetto. Come servirlo: a 18 “C con lessi e carni in umido. Vino anche da tutto pasto.

Dolcetto di Ovada

Vino rosso, di colore è rubino intenso; l’odore è vinoso; il sapore asciutto, appena amarognolo. Grad. 11,5°, se invecchiato almeno 1 anno e con grad. 12,5°, può avvalersi della qualifica “Superiore”.
La zona di produzione interessa numerosi comuni in provincia di Alessandria. Vitigno: Dolcetto.
Come servirlo: mescere a 18 °C; vino da tutto pasto, in particolare adatto ai primi e ai piatti non eccessivamente piccanti.

Erbaluce di Caluso

Bianco dal colore paglierino brillante; odore vinoso, gusto secco, fruttato. Grad. 11°. La zona di produzione dell’Erba-luce di Caluso interessa alcuni comuni in provincia di Torino e Vercelli. Vitigno: Erbaluce. Come servirlo: a 10 °C con piatti di pesce. Anche nelle seguenti denominazioni. Spumante: medesimo vitigno del bianco colore paglierino chiaro, gusto secco, fruttato. Grad. 11,5°.
Caluso passito:
colore giallo-ambrato, profumo caratteristico, gusto dolce, pieno, vellutato. Grad. 13,5°. Il vino deve sopportare un invecchiamento obbligatorio di 5 anni.
Caluso passito liquoroso: ha colore variante dal giallo all’ambrato intenso; il profumo è caratteristico, etereo. Grad. 17,5°. Il vino deve sopportate un invecchiamento di 5 anni. Vitigni: Caluso passito e del Caluso passito liquoroso: Erbaluce – è ammessa la mescolanza fino al 5% con uve di Bonarda locale.
Come servirli: sia il Caluso passito che liquoroso sono vini da dessert; il primo va servito a 10-12 “C, il secondo a 14-16 °C

Fara

Vino rosso, di colore rubino; l’odore è fine, di mammola; il sapore asciutto e armonioso. Grad. 12°. Il vino deve essere invecchiato almeno 3 anni di cui almeno 2 in botti di rovere o castagno.
La zona di produzione interessa pochi comuni in provincia di Novara. Vitigni: per il 30-50% Nebbiolo (Spanna), per il 10-30% Vespolina e Bonarda Novarese fino a un massimo del 40%. Come servirlo: mescere a 18-20 ‘C stappando la bottiglia 2 ore prima di servire; eccellente con arrosti, selvaggina, pollame.

Freisa d’Asti

Vino rosso, nei tipi secco e amabile. Presenta un colore granato o cera-suolo, il profumo è caratteristico; il sapore è secco o amabile, di lampone. Grad. 11°, se invecchiato almeno 1 anno e con una grad. 11,5°, può avvalersi della qualifica di “Superiore”. E’ ammesso pure nei tipi “Spumante naturale” e “Frizzante”.
La zona di produzione interessa la provincia di Asti. Vitigno: Freisa. Come servirlo: mescere
a 18 °C il tipo secco con pollo, fritti, formaggi freschi, bagna cauda. A 14 °C il tipo amabile con la frutta. A 10 “C il tipo spumante per dessert.

Gablano

.Vino rosso, di colore rubino; il profumo è caratteristico; il sapore asciutto, armonioso. Grad. 12°, se invecchiato almeno 2 anni e con grad. 12,5°, s’avvale della qualifica “Riserva”. La zona di produzione interessa una limitata zona in provincia di Alessandria. Vitigni: Barbera 90-95%; Freisa e Grignolino da soli o unitamente per il 5-10%. Come servirlo: mescere a 18 °C da tutto pasto, con carni bianche, con piatti tipici della zona.

Gavi o Cortese di Gavi

Vino bianco, di colore paglierino; il profumo è delicato; il sapore secco e armonico. Grad. 10,5″. Ammesso pure nei tipi “Spumante naturale” o “Frizzante naturale”. La produzione interessa alcuni comuni in provincia di Alessandria. Vitigno: Cortese.
Come servirlo: a 8 °C come aperitivo, a 10 “C con piatti di pesce e antipasti di pesce.

Ghemme

Vino rosso, di colore granato; il profumo caratteristico; gusto secco, vellutato, armonioso, piacevolmente amarognolo. Grad. 12°. Il vino deve essere invecchiato almeno 4 anni, 3 dei quali in botti di rovere o castagno.
La zona di produzione interessa alcuni comuni in provincia di Novara. Vitigni: per il 60-85% Nebbiolo, per il 10-30% Vespolina e Bonarda Novarese per un massimo del 15%. Come servirlo: vino di grande pregio e da invecchiamento. Si serve a 20 “C, stappando qualche ora prima, con arrosti, cacciagione, formaggi a pasta dura, brasati, piatti a base di tartufo.

Grignolino d’Asti

Vino rosso, di colore rubino chiaro; il profumo è caratteristico, il sapore è asciutto, appena amarognolo. Grad. 11°.
La zona di produzione interessa molti comuni in provincia di Asti. Vitigni: Grignolino per almeno il 90% e Freisa per un massimo del 10%. Come servirlo: a 16 °C con bagna cauda, antipasti, pollame, minestre.

Grignolino del Monferrato Casalese

Vino rosso, di colore rubino chiaro; il profumo è delicato; il sapore secco, appena amarognolo. Grad. 11°.
La zona di produzione interessa molti comuni in provincia di Alessandria. Vitigni: il Grignolino per almeno il 90% e Freisa per un massimo del 10%.
Come servirlo: a 16 °C con minestre, antipasti, bolliti, bagna cauda.

Malvasia di Casorzo d’Asti

Vino rosso o rosato di colore varia dal rubino chiaro al cerasuolo. Il profumo è intenso, aromatico; il sapore dolce, fruttato, aromatico. Grad. 10,5°. Ammessi i tipi “Spumante naturale” (11′) e “Frizzante”. La zona di produzione
interessa alcuni comuni in provincia di Asti e Alessandria. Vitigni: per un minimo del 90% la Malvasia di Casorzo d’Asti e per un massimo del 10% Freisa, Barbera e Grignolino. Come servirlo: a 10 °C da dessert.

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco

Vino rosso, dolce di colore rubino chiaro o cerasuolo; l’odore è aromatico; il sapore dolce, appena aromatico. Grad. 10,5°. Sono ammessi i tipi “Frizzante” e “Spumante naturale” (11°). Prodotto in alcuni comuni in provincia di Asti. Vitigni: Malvasia di Schierano per un minimo di 85% e Freisa per un massimo del 15%. Come servirlo: a 10 °C da dessert.

Moscato d’Asti e Moscato d’Asti Spumante (o Asti Spumante o Asti)

II Moscato d’Asti è un vino bianco di colore paglierino; l’odore è caratteristico di moscato. Grad. 10,5°. La zona di produzione interessa molti comuni delle province di Asti, Cuneo e Alessandria. Vitigno: Moscato bianco. Il Moscato d’Asti Spumante o Asti Spumante è un vino bianco di colore giallo paglierino dorato con spuma fine e persistente. L’odore è delicato, caratteristico, di moscato; il sapore è distinto, aromatico, dolce. Grad. 12°, con un massimo di alcol svolto di 9,5° e un minimo di 7°. Gli zuccheri variano da un minimo del 7% a un massimo del 9%. La zona di produzione è la medesima del Moscato d’Asti. Vitigno: Moscato bianco, le cui uve vengono trattate con tecniche raffinate. Come servirli: il Moscato d’Asti a 10-12 °C da dessert; il Moscato d’Asti Spumante a 8 °C come vino da dessert ineguagliabile.

Nebbiolo d’Alba

Vino rosso di colore rubino più o meno intenso che prende riflessi granati con l’invecchiamento. Il profumo è caratteristico, delicato, di violetta; il gusto va dal secco all’amabile, tannico, armonioso, di corpo. Grad. 12°. Previsto anche il tipo “Spumante”, fl tipo secco deve sopportate un invecchiamento obbligatorio di 1 anno.
La zona di produzione interessa numerosi comuni in provincia di Cuneo. Vitigno: Nebbiolo. Grande vino da invecchiamento.
Come servirlo: servire a 20 °C il tipo secco con arrosti, carni rosse, selvaggina, risotti, stappandolo qualche ora prima di mescere. Il tipo amabile si serve a 14 °C con la pasticceria.

Roero

Vino rosso di colore rubino con riflessi granati; profumo delicato, fruttato che si fa etereo e caratteristico con l’invecchiamento. Grad. 11,5° che diventano 12° per il tipo “Superiore” invecchiamento obbligatorio di 8 mesi.
La zona di produzione interessa la provincia di Cuneo, in particolare la zona attorno del comune di Alba. Vitigni: Nebbiolo, oltre a piccole quantità d’Arneis e di altre uve della zona. Presente anche nei tipi “Arneis bianco” e “Spumante”.

Sizzano

Vino rosso, di colore rubino con riflessi granati; profumo vinoso, caratteristico, di violetta; sapore asciutto, armonioso, tannico, vellutato. Grad. 12°. Il vino deve essere invecchiato almeno 3 anni, 2 dei quali in botti di rovere o castagno.
La zona di produzione si concentra nel comune di Sizzano in provincia di Novara. Vitigni: per il 40-60% Nebbiolo, per il 15-40% Vespolina e Bonarda novarese per un massimo del 25%. Come servirlo: vino di pregio, servire a 20 °C stappando almeno 2 ore prima della mescita. Si sposa con arrosti, selvaggina

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