Fagioli di Lamon

Lamon (BL)

Se ne parla molto, ma pochi conoscono la Storia di questo IGP; io che ho il privilegio di gustare il vero Fagiolo di Lamon vi trasmetto le informazioni dai Promotori e Protagonisti del luogo di coltivazione ….  Si racconta che il fagiolo fece la sua comparsa nel Bellunese 500 anni fa, quando il frate umanista Pietro Valeriano ne ricevette in dono alcuni semi da Papa Clemente VII, a patto che li coltivasse. Così fu, ed il prelibato legume arrivò nella nostra terra trovando a Lamon il suo habitat ideale favorito dal terreno di origine prevalentemente alluvionale ghiaiosa e dal clima umido e mite. Oggi, il fagiolo di Lamon è prodotto ancora con metodi tradizionali, pazientemente coltivato e accuratamente selezionato.
Nel 1993 è nato il “Consorzio per la tutela del Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese” e nel 1996 il Fagiolo ha ottenuto, dalla Comunità Europea, il marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta).
La semina del prodotto avviene tradizionalmente ad inizio maggio mentre la raccolta inizia alla fine di Agosto e si protrae fino ad Ottobre. Esso viene commercializzato, nelle sue 4 principali varietà (Spagnolet, Spagnol, Calonega e Canalin), sia come prodotto fresco sia come prodotto secco.

L’altopiano di Lamon, lembo estremo del Feltrino Occidentale, si estende alle soglie delle Dolomiti con­finato ad Est dalla profonda incisione del Torrente Cismon e attorniato da rilievi montuosi e collinari che lo separano dall’area del Tesino e della Valsugana. Il capoluogo si sviluppa su di un ampio terrazzamento di origine alluvionale a 600 metri s.l.m. mentre il resto del
vasto territorio, oltre 54 km quadrati, risulta scosceso ed a tratti difficilmente accessibile.
Nonostante ciò, nel passato, ogni più remoto lembo di terra venne colonizzato e, ancor oggi, si contano oltre 20 frazioni abitate.
Nella conca Lamonese sono segnalati numerosi ritrova­menti preistorici che testimoniano la presenza umana nella zona fin dal Neolitico. In una grotta nei pressi di San Donato si sono rinvenuti abbondanti resti ossei riferibili all’Ursus Speleus; lo scheletro di uno di questi orsi è stato completamente ricostruito ed è esposto nell’atrio del municipio di Lamon.
IIl territorio, romanizzato intorno al I secolo d.C, era attraversato dalla Via Claudia Augusta, una strada militare che collegava Altino con la Rezia. Il suo percor­so era disseminato di fortificazioni, una delle quali molto probabilmente sorgeva sul Colle di San Pietro, dove
venne poi edificata l’omonima chiesa parrocchiale.
Nella zona di San Donato questa presenza è stata confermata con il ritrovamento, nel  1836, del “Calice del Diacono Orso”, il calice eucaristico più antico dell’occidente cristiano.
In località Piasentot si sono poi rinvenuti, recentemente, i resti di una necropoli tardoromana oggetto di una vasta campagna di scavi archeologici che ha permesso di riesu­mare oltre 80 sepolture con annesso corredo funerario costituito da orecchini, collane, fìbule, monete … Parte di questi oggetti sono esposti nella mostra “La necropoli romana di San Donato” sita nel centro del paese, in Via Resenterra 19. A poche centinaia di metri dal centro è inoltre visibile un ponte romano recente­mente restaurato.
A partire dal XII secolo “la Pieve di Lamon” si diede una serie di norme scritte, raccolte nella “Regola”, libro che ancor oggi testimonia come l’economia del paese fosse basata sull’allevamento e sullo sfruttamento del territorio. In particolare Lamon vanta una tradizione nell’ attività della pastorizia svolta sia in loco che su tutto il territorio Veneto-friulano e nella coltivazione del fagiolo. Coltivazione che ha portato, ormai tutti, ad associare automaticamente il nome del paese di Lamon a quello del prezioso legume ivi coltivato.
Figure tradizionali, quelle dell’allevatore e dell’agricol­tore, a cui in paese, con il passare dei secoli, si aggiunse quella del “Cromèr”, venditore ambulante di chincaglierie che, a piedi o in bicicletta, svolgeva il suo lavoro in tutto il Nord Italia e in alcuni paesi europei (in particolare in Svizzera).

971-Lamon offre al turista visitatore la possibilità di gode­re di un ambiente sereno e rilassante con l’opportunità di effettuare numerose escursioni naturalistiche lun­go sentieri che lo possono portare alla riscoperta di borgate ormai disabitate, ma non per questo prive di fascino, oppure sino ai 2.069 metri della cima del Monte Coppolo.
Importante per l’economia ed il prestigio del paese risulta la presenza del “Centro Regionale di Riabilita­zione Funzionale di Lamon” che fa capo all’ULSS n° 2 di Feltre. Nei suoi pressi è stato allestito un parco da cui si possono ammirare i bellissimi paesaggi in lontananza.

970-Di particolare interesse per il visitatore sono poi la chiesa di San Daniele (oggi sconsacrata e diventata un conteni­tore di iniziative culturali), la sala consiliare del municipio dove è presente un affresco del m° Antonio Bottegai e la sede del Gruppo “Drio le Péche” (Via Roma 15) dove si possono osservare gli oggetti caratteristici della vita di un tempo.

969-Lamon offre importanti attrattive anche per gli appas­sionati della buona tavola con la possibilità di degustare svariati piatti tipici del paese come la carne di pecora affumicata, il formaggio fritto, il “pendolon” e i numerosi altri piatti legati alla tradizione.

L’OSPITALITÀ DI   LAMON

alberghi – ristoranti pizzerie – agriturismo
“Al Tayol” – Albergo Ristorante Pizzeria
Loc. Le Ej (a 12 Km dal centro) TeL. 0 4 3 9 . 79 50 69
“Belvedere” – Albergo Ristorante
Via Cui 31 -Tel. 0439.9144
“Stella D’Oro” – Albergo Ristorante Pizzeria
“Stella D’Oro” Via Roma 7 – Tel. 0439.792539
“Cavallino Caffè” – Trattoria
Via Rugna 68 – Tel. 3 3 3 . 62 73 952 – 3 4 0 . 85 32 725
“Chalet da Rina” – Ristorante Loc. Le Ej (a 12 Km dal centro) Tel. 3 4 8. 51 73 411
“Baita alla Siega” – Ristorante Pizzeria
Via Conte 42 – Tel. 0439.9011
“Osteria Coppolo” – Ristorante
Piazza III Novembre 24 – Tel. 3 3 9.85 41 529 – 3 2 9. 1 1 54 555
“Al Fagiolo d’Oro” -Agriturismo
Via A. Slongo 49 – Tel. 3 3 9 . 45 09 296 – 0 4 3 9. 91 36
B&B “Al Salvane!”
Via della Campagna 38 – Tel. 0 4 3 9 . 96 496 – 3 3 8 . 81 47 698
“Da Pina”
Loc. Le Ej – alt. 1280 s.l.m – Tel. 3 4 8 . 51 73 411
“Manarin”
Via Oltra 46 – Tel. 0 4 3 9 . 79 20 54 – 3 2 8 . 14 25 403 – www.manarin.it
“Oltra”
Via Oltra 92 – Tei. 04 3 9.79 2 045 – 3 3 9 . 5 9 3 5 1 05 – www.bnb-oltra.il
numeri utili
Comune di Lamon
Piazza III Novembre 16 – Tei. 0439.7941  –  www.feltrino.bl.it
Pro Loco Lamon
Via Resenterra 19 – Tel. 0439.96393 – www.prolocolamon.it
Parrocchia di Lamon
Piazza III Novembre 21 – Tel.  0 4 3 9 . 90 85
Centro Regionale di Riabilitazione
Tel. 0 4 3 9 .934 1 – www.riabilitazionelamon.it
Casa per ferie “Dolomiti”
Centro di educazione ambientale
Via Rugna 31 – Tel. 3 4 0  .8 2 79 966

A tavola nel feltrino

“il fagiolo”
Ogni anno il 3° week-end di settembre.
La manifestazione è nata per valorizzare il “Fagiolo di Lamon” e si svolge, ogni anno, il terzo fine settimana di settembre.
Durante la manifestazione è possibile acquistare il prezioso legume ed è possibile gustarlo preparato in svariati modi negli stands gastronomici allestiti per l’occasione. All’interno della 966-manifestazione vengono inoltre proposte mostre su argomenti inerenti la storia e le tradizioni del territorio e numerosi spettacoli di vario genere. Ampio spazio trovano anche l’arte e l’artigianato locale con intere aree della manifestazione riservate ad artigiani e scultori.
Per ulteriori informazioni sulla manifestazione contattare l’Ass. Pro Loco Lamon.

informazioni turistiche

ass. pro loco lamon
Via Resenterra 19 – 32 033 Lamon (BL)
Tei. e Fax 0 4 3 9 . 9 6 3 9 3
E-mail: prolocolamon@libero.it
www.prolocolamon.it

968-

967-972 -

 

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