Progettiamo il balcone


 

Progettiamo il balcone, preziosi suggerimenti dal Mensile GARDENIA, 

a cura di Samantha Gaiara _ Progetto e illustrazioni di Claudio Benna e Matteo Pernigo

Come un vero terrazzo

Non manca nulla in questi dieci metri quadrati: zona pranzo piante ornamentali e aromatiche, sedute e ripostigli per gli attrezzi

Esposto a sud e circondato da alti palazzi, I terrazzo della lettrice risulta molto caldo n estate e ben protetto dai venti freddi in nverno; pertanto i paesaggisti hanno sug­gerito di arredarlo con essenze tipiche della vegetazione mediterranea, resistenti alla siccità e al forte irraggiamento. Per sfrutta­re in modo ottimale lo spazio limitato, le piante sono state alloggiate dentro vasche in acciaio bianche, alte circa 50 cm, realiz­zate su misura e disposte nella zona est del terrazzo.

BALCONE E TERRAZZO 141019.8Tre delle quattro vasche addos­sate alla parete sono state però chiuse con listelli di tek, ottenendo così sedute che fungono anche da ricovero per cuscini, terricci, concimi, vasi, attrezzi… oppure, considerata la vicinanza della cucina, da contenitori per la raccolta differenziata. Nella fioriera rimanente è stato piantato un vigorosoJasminum ‘Gran Duca di Toscana  che, arrampicandosi sopra un treillage in acciaio, tappezza il muro e lo mantiene fresco. Ai suoi piedi cresce Sedum spedatile, crassulacea dalle larghe foglie carnose, con piatte infiorescenze rosa intenso.

A est, lungo l’affaccio, Teucrium frutìcans nasconde la vista sui palazzi di fronte, con i suoi rami fitti di foglie argentate, che raggiungono il metro e mezzo di altez­za. E accostato a Lavandula stoechas che, alta al massimo 50 cm, evita che il balco­ne risulti troppo chiuso. Tuttavia, nel caso ci fosse bisogno di una pianta più alta per garantirsi una maggiore privacy, la lavan­da potrà essere sostituita con Buddleja davidii, arbusto di origine cinese dai pro­fumatissimi fiori riuniti in lunghe pannoc­chie, apprezzati dalle farfalle. Lungo l’affaccio sud le vasche, sempre di colore bianco per riflettere i raggi solari e rischiarare l’ambiente, ospitano Agapan­thus africanus, perenne con belle foglie nastriformi, sovrastate, in estate, da infio­rescenze che vanno dal bianco all’azzurro al blu-viola secondo la specie e la varietà. L’area pranzo, collocata di fronte alla finestra del soggiorno e priva di vasi per lasciare libertà di movimento, è arredata con un tavolo rotondo e una pedana in tek che la rende più accogliente e allarga visivamente questo spazio lungo e stretto. Per agevolare gli spostamenti da e verso il tavolo, anche il lato ovest del balcone, su cui affaccia la cucina, è privo di piante e arredi, fatta eccezione per una fioriera con rosmarino, basilico e altre aromati­che, con le quali profumare i piatti.

* Tre fioriere sono state chiuse con listelli di tek e trasformate in sedute e contenitori

  • Rosmarinus ‘Prostratus’ e altre erbe utili in cucina.
  • Agapanthus africanus.
  • Lavandula stoechas   oppure Buddleja davidii.
  • Teucrium fruticans.
  • Sedum spectabile.
  • Jasminum ‘Gran  Duca di Toscana’.

Balcone e  terrazzo

II BALCONE

E’ la più piccola espressione di giardinaggio ed è anche un “atto pubblico” perché costituisce un valido contributo all’abbellimento del centro abitato e della strada su cui un balcone fiorito si affaccia. Molti paesi montani e alcune città europee devono la fama della loro bellezza alle eleganti e variopinte fioriture dei loro balconi, ottenute con fiori semplici, ma ben scelti e appropriati.

Precise norme edilizie e condominiali regolano il carico, i tempi di innaffiamento, la scelta dei contenitori e talvolta il colore dei fiori in occasione di concorsi specifici (disegno 18, 19, 20).

La sicurezza dei passanti è strettamente legata alla solidità dei supporti dei vasi e alle specie prescelte per la decorazione. Piante adatte sono, di solito, quelle a lunga fioritura, non invadenti, facili da contenere nelle ramificazioni e nelle radici, rimovibili per le normali manutenzioni di facciate e grondaie. I contenitori, oltre che solidi, devono essere leggeri, isolati dal freddo e dal caldo, di grandezza minima sufficiente alle specie.

Nelle città a clima rigido è preferibile usare piante annuali o biennali e perenni coltivate come annuali, ritirando alla fine della bella stagione anche i contenitori che potrebbero diventare pericolosi per l’accumulo di neve. Gerani (Pelargonium), Lantana, Petunia, Tagetes, cappuccine (Tropaeolum), Clematis, bocche di leone (Antirrhinum), e alcune piante da roccia sopportano facilmente l’afa estiva. Per questo sono le preferite per la decorazione dei balconi il cui aspetto ordinato e composto deve essere godibile anche dall’interno della casa.

IL TERRAZZO

E’ il prolungamento all’aperto dell’appartamento e come tale deve essere arredato, fiorito e mantenuto anche se non è visibile dalla strada.

Più esteso del balcone, il terrazzo ne condivide le norme legislative. La superficie maggiore consente decorazioni più organizzate e l’impiego di arbusti e piccoli alberi dopo che ne sia stata controllata la perfetta tenuta di carico (almeno 400 kg/mq) e di impermeabilizzazione.

Il terrazzo può essere definito “il giardino delle città moderne”. Il mercato ha spostato dal primo all’ultimo piano il valore commerciale degli appartamenti e l’attico, l’ampio terrazzo progettato dall’architetto illustre, da godere con gli amici rimasti in città durante le vacanze estive, è una realtà delle città più ricche e del ceto più raffinato. Talvolta il terrazzo — che viene venduto ad un prezzo pari a quello dell’appartamento — supera la superficie delle camere di cui diviene parte integrante. Ne sono esempio i terrazzi di Piazza di Spagna a Roma e gli attici lussuosi delle metropoli europee.

* Progettazione

Prima di mettere mano al progetto è opportuno considerare clima, esposizione, abitudini dei proprietari, stile dell’appartamento e dell’edificio, possibilità economiche e di manutenzione, funzione del terrazzo. Si eviteranno così spese inutili, delusioni e rapida mortificazione di un bene.

Le dimensioni condizioneranno la scelta delle piante e la impostazione principale delle zone di soggiorno alternate a quelle coltivate. La prospettiva ravvicinata consiglia la scelta di alberi di piccola taglia o a lenta crescita, di arbusti a fioritura scalare nelle stagioni, di aiuole fiorite ben servite da camminamenti di rapido sgrondo e di facile manutenzione, il tutto composto e ben organizzato in modo che risulti decorativo e piacevole anche dall’interno dell’abitazione.

A questo proposito è possibile creare un’aiuola interno-esterno usufruendo di una porta-finestra. All’interno si raduneranno le piante da appartamento disponendole come in un giardino tropicale e all’esterno — al di là del cristallo — si formerà, invece, un insieme di piante sempreverdi e spoglianti di particolare pregio per il colore del legno, oppure per la lunga fioritura. Il contrasto sarà interessante in ogni stagione. Non dimentichiamo un angolo per gli attrezzi, vicino alla zona di servizio, dove un armadietto chiuso consenta di tenere in ordine innaffiatoi, palette, rastrelli e antiparassitari.

* Contenitori e muretti

VJrande attenzione va posta nella scelta dei contenitori che devono essere grandi, leggeri e resistenti, sollevati da terra per la giusta aerazione delle radici, disposti in modo che l’eccesso di acqua possa affluire agli scarichi di grondaia. Alle tradizionali cassette di coccio e di legno (disegno 21) si sono aggiunte quelle di fibrocemento e di plastica. Le più recenti sono di vetroresina lavorato a pietrisco.

Forme nuove di ogni dimensione permettono la formazione di vere “composizioni” che piante e fiori renderanno simili a vere aiuole ricche di volumi e di colori.

Sempre validi, se il carico è sopportabile, i contenitori formati da muretti in mattone a vista: il caldo colore del cotto metterà in evidenza ogni pianta accordandosi perfettamente con qualsiasi stile della casa.

22176 balcone e terrazzo

* impianto di irrigazione

La tecnica moderna ha messo a punto impianti di irrigazione automatica molto efficienti, semplici ed economici. A pioggia o a goccia, automatico o a mano, elettrico o a pila l’insieme delle tubazioni può essere nascosto alla vista e raggiungere ogni angolo del terrazzo per affrancare i proprietari del terrazzo dalle preoccupazioni dell’irrigazione, specialmente durante le ferie estive e i lunghi periodi di assenza.

* Tappeto erboso

E’ possibile prevedere sul terrazzo qualche fascia di prato. Si userà il tappeto erboso a pronto effetto disponendolo con una lieve pendenza verso la grondaia o il collettore su uno strato di una diecina di centimetri di terricciato ricco di humus sovrapposto a qualche centimetro di argilla espansa, ottimo isolante delle radici dai rigori del freddo e dal calore estivo.

Sul terrazzo resiste, anche nelle città dell’Italia settentrionale, la Dichondra repens, un tappezzante verde smeraldo che non richiede tosatura e che sostituisce con bell’effetto il prato tradizionale.

* Rampicanti

Pù che nel giardino, i rampicanti hanno una funzione importante nel terrazzo perché possono creare quinte divisorie fra inquilini e abbellire nel contempo un muro anonimo o scrostato (disegno 22). Richiedono contenitori spaziosi, buona terra e frequenti fertilizzazioni. Citiamo fra i più adatti allo scopo le varie viti vergini, FAkebia quinata, i caprifogli profumati e anche l’Aktinidia che fruttifica facilmente se impiantata con una corretta proporzione di piante maschili e femminili. Di solito un maschio impollina cinque femmine, che saranno scelte fra varietà a fioritura scalare per assicurare la fruttificazione.

Treillages, griglie, pali di sostegno devono essere fissati adeguatamente specialmente se sostengono rampicanti esposti al vento. Ne esistono di ogni tipo e prezzo e non sarà difficile scegliere nei negozi specializzati quanto conviene.

Ricordiamo che i tralicci — specialmente se destinati ad una rosa rampicante — devono essere tenuti lontani dai muri almeno dieci centimetri in modo che l’aria circoli attorno alla pianta.

*Piante per il terrazzo

Vasta è la gamma adatta alla coltivazione in terrazzo e la produzione è in grado di soddisfare le richieste più esigenti.

Sono da preferire le piante che hanno radici compatte e non fittonanti perché sì adattano alla coltivazione in vaso. Rododendri, Azalee e camelie, Forsithia, spiree, Kolvitzia, Weigela, Magnolie stellate, Gelsomini bianchi o gialli, mirto, bosso, lauri cerasi, alloro, rosmarino, Mahonia, Cotoneaster e ancora meli da fiore, conifere nane, arbusti decorativi per le bacche durature in inverno e per il colore del legno che il gelo renderà rosso e oro. Anche le rose a cespuglio, rampicanti, a fiore unico potranno essere validamente coltivate in terrazzo purché si possa disporre di contenitori di almeno cm 50 x 50 x 50 e di esposizione in pieno sole, e di fertilizzazioni frequenti.

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* Orto e frutteto in terrazzo

sempre possibile ritagliare sul terrazzo un angolo per coltivare le erbe di cucina, un po’ di insalata, qualche pomodoro. Occuperanno uno spazio vicino alla cucina o alla sala da pranzo e le varie aiuole (che possono essere anche soltanto delle grandi ciotole) saranno preparate e coltivate con i criteri informatori dei grandi orti. Il terreno ben lavorato e concimato ospiterà a rotazione ortaggi da radice e ortaggi da foglia, leguminose e ortaggi da frutto.

Per la coltivazione delle fragole in idrocoltura sono state create apposite colonne: non occupano spazio e producono frutti per tutta la bella stagione.

Peri, meli, ciliegi innestati su bassi portainnesti si adattano alla coltivazione in terrazzo. Occupano poco posto e completano adeguatamente l’allestimento, creando motivi di grande bellezza specialmente durante la fioritura primaverile.

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