Scoprendo Lucca Due giorni in una cittadina Toscana


Lucca: una cittadina sempre un passo avanti, ma incredibilmente fuori dal tempo

In queste pagine torniamo in Toscana per conoscere Lucca, una delle sue città più belle e più green, sicuramente quella con il centro storico meglio conservato. Basta fare due passi fra le sue strette stradine o sulle sue famose Mura di cinta ed è subito medioevo! Guardandovi intorno capirete presto di essere giunti in una delle città italiane più ricche di storia e di fascino: ecco perché, fra i molteplici itinerari e le tante bellezze (alcune delle quali già vissute insieme) della Toscana, Lucca merita sicuramente un focus di primo livello.

Primo giorno

ORE 9 COMINCIAMO DALLA CINTA MURARIA

Abbiamo parlato delle mitiche Mura ed è proprio da lì che potreste iniziare ad assaporare questa cittadina: simbolo locale e orgoglio per il quale Lucca è nota nel mondo, sono lunghe oltre quattro chilometri, per trenta di larghezza, dodici di altezza e hanno festeggiato di recente il cinquecentesimo compleanno! Che ne dite? Se li portano bene no? Sono strabilianti e perfettamente conservate e, dopo quelle di Nicosia, a Cipro, sono le fortificazioni moderne più lunghe, giunte integre fino a noi.

Da oltre mezzo millennio abbracciano e custodiscono Lucca con determinazione e discrezione. Nonostante siano uno dei monumenti più grandi della Toscana, per una rara armonia con il paesaggio, noterete a fatica la loro incredibile possanza! Oggi sono un magnifico viale alberato, frequentato in tutte le stagioni.

Se è la prima volta che visitate Lucca, una passeggiata sulle mura è quasi d’obbligo: è il miglior biglietto da visita perché permette di vedere la città da un punto di vista insolito e di incontrarla prima ancora di immergersi tra le sue vie. Regalatevi uno sguardo panoramico sulla città, sugli angoli più nascosti all’ombra di alberi secolari che lasciano intravedere, qua e là, parchi giochi per bambini e aree ricreative attrezzate per rilassanti pic-nic.

Fra bastioni, passaggi segreti, nascondigli, la memoria storica di una città, che ha davvero tanto da raccontare, vi scorre sotto i piedi. Visitate dei veri angoli di paradiso come l’Orto Botanico, una sorta di giardino pubblico che, oltre al patrimonio floreale del parco delle Mura, ospita una biblioteca, un erbario e musei laboratorio.

ORE 11 NEL CUORE DELLA CITTÀ

Dopo aver percorso i quattro chilometri delle Mura, eccovi nel cuore di Lucca che comunemente viene chiamata “la città delle 100 chiese” (per l’elevato numero di edifici religiosi presenti). È chiaro che in due soli giorni non sarebbe possibile visitarle tutte e probabilmente non ne varrebbe la pena. Sicché, il nostro consiglio è quello di concentrarsi sul Duomo, la Cattedrale di San Martino in stile romanico-gotìco, che trovate nell’omonima piazza, a cui si arriva oltrepassando le mura dalla parte della stazione ferroviaria, dove vengono conservate alcune splendide opere d’arte come il monumento funebre a Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia e il Crocifisso Ligneo del Volto Santo, antico simbolo della città.

La prima cosa che si nota del Duomo è l’asimmetria del lato destro della facciata che si è dovuta adattare alla già esistente torre campanaria. Sulla facciata policroma, modellata sul Duomo di Pisa, c’è la statua di San Martino nell’atto di dividere il suo mantello con un povero. Altro luogo sacro da non tralasciare è la Chiesa di San Michele, anch’essa sita nell’omonima piazza nel bel mezzo del centro storico. A colpirvi sarà la sua altissima facciata su cui spicca un San Michele Arcangelo nell’atto di uccidere il Drago. Secondo una leggenda, al dito della statua c’è un diamante eccezionale che di notte si può vedere brillare.

ORE 12 PER NEGOZI E PER RISTORANTI… PASSANO LE “ORE”

Per uno strano incrocio di sacro e profano, a pochi metri da qui passa la via più famosa di Lucca, quella dove risiedono tutti i negozi più importanti e conosciuti: è il cosiddetto Fillungo, vivace e ricco di negozi e ristoranti, arteria obbligatoria se siete in vena di shopping e non volete spendere troppo.

Fra vetrine di boutique e dehors di ristoranti, trovate la Torre delle Ore che con i suoi 50 metri è la più alta della città: dalla sua cima potete regalarvi un altro stupendo panorama lucchese. La cosa più interessante di questa torre è il meccanismo dell’orologio che ancora oggi viene caricato manualmente e che potete osservare in dettaglio durante “l’arrampicata”.

Intorno a essa aleggia un’inquietante leggenda riguardante un’antica nobildonna, di nome Lucida Mansi, che vendette l’anima al Diavolo per rimanere bella e giovane (un Dorian Gray al femminile).
Secondo il patto, Lucifero sarebbe tornato dopo trenta anni a esigere il pagamento del debito. Allo scadere dei trent’anni, mentre la donna saliva la Torre per fermare la campana, che stava per batter l’ora della sua morte, scivolò e non raggiunse in tempo il meccanismo. Allora, a mezzanotte in punto, il Diavolo venne a prendersi la sua anima.

DALLE ORE 18 APPUNTAMENTO IN PIAZZA ANFITEATRO

Dopo aver pranzato, restate in zona Fillungo. Da qui potrete raggiungere qualunque luogo del centro storico: proprio così, avete la Lucca storica ai vostri piedi. Con il sole d’aprile, se il tempo è clemente, una bella passeggiata vi farà scoprire i punti più graziosi della città e autentici gioielli come la Piazza dell’Anfiteatro. Le piazze di Lucca sono belle, ma questa è un luogo unico al mondo: pensate che proprio dove siete, millenni fa sorgeva il vecchio foro: la vedete la struttura originaria di forma ellittica tipica degli anfiteatri romani?

È su questa che è stata costruita l’attuale piazza e gli edifici che la circondano. Potete accedere alla piazza attraverso quattro entrate. Oggi ci sono numerosi ristoranti, bar, gelaterie e negoziettì di souvenir dal tipico sapore lucchese, oltre a essere il luogo in cui sono realizzati i mercati popolari. In estate, la piazza è una location perfetta per concerti, spettacoli ed eventi culturali.

ORE 18 DUE PASSI NEL VERDE E POI AD ASCOLTAR IL BEL CANTO

Prima di una meritatissima cena, sempre nel centro storico c’è da vedere Palazzo e Giardini Pfanner. Il giardino
del Settecento elargisce generoso tutti i suoi profumi, ricco com’è di cedri, limoni e vari fiori in mezzo a statue e fontane che fanno di questo luogo un intermezzo di pace dove rivivere la vostra prima giornata.

Lucca è la sede dell’unico Festival permanente nel mondo: stiamo parlando di quello dedicato a Giacomo Puccini.
Concerti ed eventi sono ospitati principalmente nella Basilica di San Giovanni, ma anche nelle suggestive chiese di San Giuseppe e di Santa Maria dei Servi, e in altri luoghi della città. Recital, selezioni di opere, arie indimenticabili, tutti i giorni dell’anno, tutti fissati alle ore 19 e tutti tenuti da rinomati cantanti e pianisti nazionali e intemazionali.
La manifestazione è nata nel 2004 come omaggio al grandissimo compositore, che nacque a Lucca (dove visse anche a lungo) in una casa che è oggi un museo a lui dedicato. Che siate melomani o meno, non potete restare indifferenti al fascino e alla potenza del melodramma: l’ambasciatore della lingua italiana nel mondo. Per info: www.puccinielasualucca.com

Secondo giorno

ORE 10 PER COLAZIONE CI VEDIAMO ALL’ANTICO CAFFÈ

II nuovo giorno lo iniziamo con una bella colazione che celebra un altro elemento fondamentale di Iucca. A fare la storia della città non sono solo palazzi, torri, chiese e mura, ma anche i locali. Come l’Antico Caffè delle Mura, riportato all’originario splendore, risalente al 1840 e riaperto al pubblico nel 2012, con una caffetteria, un bistrot e un elegante ristorante.

Se siete attratti da botteghe e locali storici, sedetevi a uno dei suoi tavolini: adorerete prendere il caffè qui, magari con una fetta di buccellato, il favoloso pane con l’uvetta, tipico di queste partì. Date retta alla saggezza popolare che dice: “Chi viene a Lucca e non mangia il buccellato è come non ci fosse mai stato”.

Dopo una buona colazione potete raggiungere facilmente Piazza Napoleone, la più grande di Lucca, che prende il nome da Elisa Bonaparte, sorella dell’Imperatore francese, che dal 1806 governò il Principato di Lucca e incaricò l’architetto Lazzarini di creare uno spiazzo che valorizzasse il Palazzo Ducale. Al centro della piazza doveva esserci una grande statua di Napoleone, ma alla caduta dell’Imperatore venne sostituita da una di Maria Luisa di Borbone, scelta come reggente del nuovo Ducato di Toscana.

Forse per bellezza non regge il confronto con Piazza dell’Anfiteatro ma questo è uno spazio multifunzionale che soprattutto in estate diventa teatro di eventi straordinari: il più celebre dei quali è il Lucca Summer Festival che si svolge ogni luglio e che vede arrivare in città i grandi nomi della musica intemazionale.

ORE 11 ANDIAM PER MUSEI

Se siete affascinati da questo mondo, dovete sapere che tornando a Iucca tra la fine di ottobre e i primi di novembre, parteciperete al Lucca Comics & Games: il festival intemazionale del fumetto più importante d’Italia durante il quale vengono allestite fiere e mostre dei più svariati tipi di fumetti. E questo è niente: avete mai sentito parlare dei cosplay? In quei giorni, tutta la città diventa una sorta di gigantesco cartone animato, complice l’affluenza di tantissimi appassionati da tutta Italia (e non solo) che si travestono con filologica fedeltà o bizzarra fantasia, emulando i propri idoli dell’infanzia. Per le strade e nelle piazze, è tutto una festa surreale e coinvolgente!

ORE 14 IL PARCO FLUVIALE E IL PONTE DEL DIAVOLO

A pochi minuti dal centro c’è il Parco Fluviale del fiume Serchio dove potete sbizzarrirvi fra canoa, trekking, footing oppure rilassarvi con un semplice pic¬nic. Salendo verso Barga, sempre nella Valle Del Serchio si passa per Borgo a Mozzano, un piccolo centro noto per un ponte, a tre arcate fortemente asimmetriche.
Il suo nome è Ponte della Maddalena, ma è comunemente noto come Ponte del Diavolo (risalente al XV secolo) per lo straordinario esempio di architettura che ha fatto pensare all’intervento del maligno nella sua costruzione.

Tutto deriva da una vecchia leggenda secondo cui il costruttore, non riuscendo a innalzare l’arco maggiore necessario a terminare l’opera, implorò l’aiuto del Diavolo. Questi concesse la sua collaborazione, in cambio della prima anima che avesse attraversato il ponte. Una volta finita l’opera, il costruttore fece passare sul ponte un cane randagio, suscitando le ire del Diavolo che fuggì e non si fece mai più vedere.

ORE 19 RIENTRO A LUCCA PER CENA

Se la gita fuori porta vi ha fatto venire appetito, tornate nel centro di Lucca, scegliete uno dei tanti ristoranti tipici e lasciatevi tentare dalle specialità tipiche. Per orientarvi, ecco alcuni suggerimenti: tra i primi piatti spiccano le zuppe, come quella di farro, fatta con fagioli e prosciutto, la garmugia, con cipolle, piselli, carciofi, asparagi, fave fresche, carne, pancetta, olio e crostini di pane abbrustolito. Sempre tra i primi, da provare la farinata, i tordelli (pasta fresca), i matuffi (polenta tenera) e gli sformati di verdure. Tra i secondi il coniglio in umido, il baccalà arrostito con i ceti e, soprattutto, le novelline, fettine di manzo impanate e fritte ripassate in un sugo con pomodori e capperi.

Anche i dolci sono strettamente legati al territorio: oltre al buccellato, ciambella tipica con uvetta e anice, ricordiamo il castagnaccio e i necci (crepes di farina di castagne e ricotta). La Zuppa lucchese, infine, è da provare essendo una variante del buccellato ammorbidito col vin santo.

Mattia Scarsi da Magazine Bene Insieme Conad

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